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U.E. condanna, di nuovo, l’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania

L’Unione europea condanna di nuovo l’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania. «A causa dell’inesatta applicazione della direttiva rifiuti in Campania – ha deciso la Corte di giustizia dell’Ue- l’Italia è condannata a pagare una somma forfettaria di 20 milioni di euro, più una penalità di 120.000 euro per ciascun giorno di ritardo». E aggiunge: «gli Stati membri hanno il compito di assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, nonché di limitare la loro produzione, in particolare promuovendo tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili». Esattamente, cioè, il contrario di quanto fatto finora dalla regione e dal governo. La cosiddetta “emergenza rifiuti” si risolve con la riduzione dei materiali di scarto della produzione, il recupero della materia, puntando su impianti di compostaggio, e non sull’incenerimento. Anni di cattiva amministrazione, di sinistra e di destra, hanno prodotto il disastro che è davanti agli occhi di tutti. E oltre ai danni per l’ambiente e la salute, si aggiunge questa ulteriore beffa. I cittadini campani hanno già subito tanto in questi anni, non siano loro a pagare per l’incapacità e le inadempienze di chi ha governato la regione in questi anni.

Bonavitacola, il vice di De Luca che “fa sognare”

De Luca

Sapete qual è l’unica proposta di legge di cui Fulvio Bonavitacola, vice di Vincenzo De Luca in Regione Campania, è primo firmatario? La “salva De Luca”. Il testo presentato in questa legislatura dal deputato del Partito Democratico, fedelissimo dell’ex sindaco di Salerno, prevede una modifica della Severino, e cioè l’esclusione della condanna per abuso d’ufficio fra le cause di incandidabilità, decadenza o di sospensione dei titolari di cariche elettive. E guarda caso si tratta proprio del reato per cui De Luca è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Salerno e che ha fatto scattare la sua sospensione. Settimane fa De Luca diceva: il nome scelto per la vicepresidenza della Regione Campania “vi farà sognare”. Una cosa è certa: con un presidente e un vicepresidente così, i cittadini campani non dormiranno sonni tranquilli.

Il deputato Pd Bonavitacola vice di De Luca. C’è incompatibilità tra le cariche

De Luca‬ ha nominato la sua giunta. Come vicepresidente della Regione Campania ha scelto il fedelissimo Fulvio Bonavitacola, deputato del Partito Democratico e, per questo, incompatibile con l’incarico nel governo regionale. La Costituzione stabilisce infatti che “Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo”. Bonavitacola deve dunque optare tra le due cariche e chiediamo che lo faccia in tempi rapidi vista la palese situazione di incompatibilità. E allo stesso modo ci auguriamo che tutti i soggetti istituzionali coinvolti (Presidente della Camera e Giunta delle elezioni) svolgano la procedura di accertamento dell’incompatibilità il prima possible.

Pd, un partito di irresponsabili

Oggi De Luca sarà proclamato Presidente della Regione Campania. E poco dopo sarà sospeso per la legge Severino. Dobbiamo ringraziare ancora una volta il Pd per non aver permesso a questa regione di avere un presidente dal primo giorno. Ci sono mille questioni da risolvere in Campania, tante le risposte da dare ai cittadini. E invece staremo ancora per un bel po’ a parlare dei problemi giudiziari dell’ex sindaco di Salerno. Altro che cambiamento: la verità è che De Luca aveva minacciato di fare una sua lista se non lo avessero candidato e il Pd non ha avuto il coraggio di rischiare di perdere le elezioni anche in Campania. Ecco che, per diatribe interne, ci ritroviamo in questa situazione. Davvero un partito di irresponsabili.

La Campania non ha speso i fondi per la bonifica delle terre inquinate

La Campania non ha ancora speso i fondi a disposizione per la bonifica di terre inquinate, come la Terra dei fuochi: è quanto emerge dalla risposta della Commissione europea all’interrogazione del nostro europarlamentare Piernicola Pedicini.
La Commissione europea spiega che “il programma operativo 2007-2013 per la Campania, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale fornisce un sostegno a misure di ripristino dei siti contaminati nella regione Campania, compresa la ‘Terra dei fuochi’, che prevede uno stanziamento di 140 milioni di euro”.
La Commissione europea spiega che però “finora sono stati certificati all’Unione europea circa 8 milioni di euro”.
Questo dimostra che al di là delle parole sbandierate in campagna elettorale, l’emergenza Terra dei fuochi non è mai stata una priorità per la precedente giunta e chissà se lo diventerà per quella che, forse, si insedierà – visto che De Luca sarà sospeso a breve. A causa del pasticcio del Pd ci ritroviamo a dover affrontare i problemi giudiziari dell’ex sindaco di Salerno e non le soluzioni che questa terra aspetta da anni. Ma ora la musica cambierà perché nel consiglio regionale della Campania ci saranno anche i nostri portavoce che non daranno tregua e lavoreranno perché drammi come quello della Terra dei Fuochi vengano finalmente risolti.

Un’Italia amministrata da sindaci incorruttibili

Roberto Fico e Rosa Capuozzo, candidata sindaco M5S a Quarto (Na)
Con Rosa Capuozzo, candidata sindaco M5S a Quarto (Na)

Immaginate un’Italia amministrata da sindaci incorruttibili. Sindaci che si rimboccano le maniche e risanano le casse dei comuni riportando in attivo i bilanci. Sindaci che non lasciano nessun concittadino indietro approvando l’assegno civico per chi è in difficoltà. Sindaci che utilizzano le risorse pubbliche per realizzare progetti nell’interesse della collettività e non per fare da bancomat ai buzzi e ai carminati. Sindaci che aboliscono Tasi, Equitalia, privilegi e sprechi. Questa è già la realtà nei comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle. Siamo al centro di una rivoluzione epocale, una rivoluzione di trasparenza, onestà, partecipazione che è solo all’inizio. Sta a tutti noi farla continuare e renderla la normalità nel nostro Paese. Siamo al ballottaggio (si vota il 14 giugno) in 5 comuni, tra cui Quarto e Gela. Sosteniamo i candidati del Movimento 5 Stelle e offriremo una possibilità di vero cambiamento in quelle città. Sarà un ulteriore prezioso tassello nel nostro percorso. Stiamo realizzando un sogno. Stateci vicini e ci riusciremo.

Gli assi nella manica di Vincenzo De Luca

Oggi Renzi è stato a Salerno con Vincenzo De Luca. Secondo voi chi c’era ad accoglierli? Tutti i candidati impresentabili che sostengono De Luca in Campania: gli indagati, i condannati, gli esponenti di estrema destra, i professionisti del cambio di casacca, i cosentiniani che sono presenti nelle liste alleate con il Pd. Persone che il premier e De Luca – che è condannato per abuso d’ufficio e per questo ineleggibile – hanno chiesto di non votare, ma solo dopo che le liste erano già state presentate ufficialmente.
Non affidiamo più il futuro della nostra regione a questa gente. Sosteniamo il Movimento 5 Stelle e la rivoluzione culturale che sta portando avanti. Il 31 maggio possiamo tutti insieme scrivere una nuova pagina per la Campania. Mettiamoci alla prova. ‪#‎valeriaciarambinopresidente‬ ‪#‎Campania5stelle‬

Vincenzo De Luca