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“È ASSOLUTAMENTE INCORRUTTIBILE”

Vicesindaco M5S Civitavecchia - "Assolutamente incorruttibile"

E’ successo di nuovo. Si parla di un amministratore M5S in un’intercettazione telefonica. Daniela Lucernoni, il nostro vicesindaco di Civitavecchia, è stata definita dai faccendieri della cricca del litorale laziale: “ASSOLUTAMENTE INCORRUTTIBILE”.

Dopo l’episodio che ha coinvolto 6 mesi fa il nostro Sindaco di Pomezia definito “incorruttibile” dai protagonisti di “Mafia Capitale”, adesso è la volta di Daniela.

Come ricorderete nell’aprile 2013 il boss delle cooperative rosse Salvatore Buzzi, al telefono, confidava le sue preoccupazioni all’ex terrorista dei Nar Massimo Carminati: “Grillo ha distrutto il Pd, noi non ci stiamo più”. Il rischio era che il sistema di Mafia Capitale, con il successo del Movimento 5 Stelle, non riuscisse più a stringere affari con la politica, perché finalmente si era affermata una forza al di sopra delle parti, fatta di cittadini puliti, trasparenti. In una parola: incorruttibili.

Nel giugno 2015 la conferma. “Su Pomezia non abbiamo alcuna protezione, il sindaco è incorruttibile”, diceva ancora, Salvatore Buzzi, commentando l’integrità del primo cittadino M5S del comune alle porte di Roma, Fabio Fucci.

OGGI è invece un altro esponente M5S a mostrarsi inalterabile, alieno a qualsiasi forma di quella criminalità che per anni ha affondato le radici nel vecchio sistema partitico. Il caso riguarda l’inchiesta sulle cooperative del litorale laziale. Quindi la solita spartizione di appalti, affidamenti diretti, mazzette e tangenti.
Le prime intercettazioni contenute nell’informativa della Guardia di finanza hanno mostrato il volto pulito del nostro assessore e vicesindaco di Civitavecchia Daniela Lucernoni, “assolutamente incorruttibile”.

L’Italia può cambiare grazie ai cittadini onesti che si mettono al servizio della comunità!
Siamo convinti che la miglior misura anticorruzione per questo Paese sia eleggere amministratori del Movimento 5 Stelle.

Il pacchetto anticorruzione del M5S è fermo da un anno. Renzi fa demagogia – Intervista Fatto Quotidiano Tv

Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica non coinvolta nell’inchiesta di Mafia Capitale, mentre i partiti sono tutti toccati dagli scandali. Sono questi partiti a non permettere il cambiamento, a bloccare la società. Noi lavoriamo per il bene comune ogni giorno, senza alcun tipo di interesse alle spalle. Chi può dire la stessa cosa? Questo Paese è morto sul conflitto di interessi, che continua a non essere risolto. Noi abbiamo fatto e presentato la nostra proposta. Gli altri si sono fermati alle parole.

Le proposte anti-corruzione del M5S: intervista a Radio 105

Riforma della prescrizione, reintroduzione del falso in bilancio,aumento delle pene per il reato di scambio politico – mafioso sono solo alcune delle proposte di legge contro corruzione e malaffare presentate in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.
Ne ho parlato a Radio 105. Potete ascoltare qui il mio intervento.

Il “sistema” teme il Movimento 5 Stelle

Solo qualche settimana prima di essere arrestato, Salvatore Buzzi, il patron delle cooperative rosse coinvolto nell’inchiesta su Mafia Capitale, prendeva parte a una delle cene di finanziamento del Pd organizzata dal segretario Matteo Renzi.
Quello stesso Salvatore Buzzi che, intercettato, commenta i risultati delle elezioni 2013 con il boss Massimo Carminati affermando “Il problema è che non ci stiamo più noi … una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.
Spesso cerchiamo di fotografare le differenze tra noi e loro, tra un movimento di cittadini nato in rete e un sistema che ha letteralmente spolpato il nostro Paese e che è tenuto in vita anche da esponenti di partiti di destra e sinistra. Le due notizie relative a Mafia Capitale permettono di scattare questa ennesima foto in modo ancora più nitido. Il “sistema” non vuole il Movimento al potere. Lo teme, perché sa che non otterrà mai nulla.
La corruzione è un male che attanaglia il nostro paese da tempo. Expo, Mose e ora l’inchiesta su Roma, per citare solo i casi più recenti, ne sono la dimostrazione più evidente e rumorosa. Renzi crede di risolvere tutto con l’ennesimo annuncio. Ma sappiamo tutti che la sfida è molto più ampia. Occorre un cambiamento culturale vero, radicato in scelte e comportamenti. Renzi cominci da qui, e non dai video su You Tube. Si faccia promotore del cambiamento iniziando, per esempio, a non concordare più le riforme con un condannato in via definitiva per frode fiscale.
Il Movimento 5 Stelle, sul fronte della lotta al malaffare, ha da molto tempo presentato le proprie proposte legislative: anticorruzione, prescrizione, falso in bilancio, whistleblowing. Sono tutte depositate in Parlamento. Potremmo votarle domani. Altro che annunci.

L’inchiesta Mafia Capitale

L’ex sindaco della Capitale indagato, sotto inchiesta consiglieri del Pd e Fi, 37 arresti, 100 indagati. Accuse che vanno dall’associazione di tipo mafioso all’estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni e riciclaggio. Un “ramificato sistema corruttivo”, questa la definizione della Procura, manovrato da Massimo Carminati, ex terrorista di estrema destra dei Nar ed ex membro della Banda della Magliana, ora in manette. Non è il nuovo capitolo della serie Romanzo Criminale. È quanto emerge dalla maxi operazione in corso in queste ore a Roma che ci restituisce l’immagine di una città avvolta dai tentacoli di criminalità organizzata, malaffare e corruzione. E si tratterebbe soltanto di una prima ondata di arresti. Roma, e l’Italia, non meritano tutto questo. Non meritano di essere gestite da una holding del crimine che si infiltra nella gestione della cosa pubblica con il coinvolgimento dei politici. Io dico che è tempo che questo tipo di sistema venga sostituito da una rete di cittadini onesti che mettano al primo posto il benessere collettivo e la gestione virtuosa dei beni pubblici. Noi lavoreremo per questo, ve lo assicuro, ogni giorno. E con il sostegno di tutti voi, ce la faremo.