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Piano di riforma News, Vigilanza Rai al lavoro su atto di indirizzo

Una riforma dell’informazione Rai è necessaria. È sotto gli occhi di tutti. Un cambio di rotta appare indispensabile. Basta vedere quello che è successo con la copertura degli attentati di Parigi e il pessimo servizio pubblico fornito ai cittadini. Molti cambiamenti potrebbero in realtà già essere posti in essere, senza bisogno di particolari piani di riorganizzazione, così da migliorare l’offerta informativa nell’interesse del Paese. La commissione di Vigilanza è al lavoro sulla risoluzione sul piano news ideato e presentato dal direttore generale della Rai Gubitosi. E sta cercando di rispettare e assicurare precise tempistiche. Ma come tutti sanno, l’attività delle commissioni bicamerali è strettamente legata al calendario d’aula di Montecitorio e Palazzo Madama che, soprattutto nell’ultimo anno, è stato particolarmente intenso e ha comportato molto spesso lo slittamento dei lavori delle stesse bicamerali. Proprio per risolvere questa problematica, che rende difficoltosa la convocazione delle sedute di commissione, abbiamo ripetutamente chiesto ai presidenti di Camera e Senato di tenere maggiormente in considerazione le esigenze delle bicamerali. Come ricorderete la presentazione del piano news è avvenuta a settembre e la Vigilanza, per svolgere un lavoro serio e meticoloso su un tema, l’informazione, così importante per una società democratica, ha impiegato il tempo necessario per ascoltare sul punto gli addetti ai lavori (direttori di rete e dei tg, sindacati, rappresentanti della Bbc, Istituzioni) ed elaborare, discutere e votare un atto di indirizzo decisivo per il futuro delle testate giornalistiche Rai. Non ci siamo mai fermati se non per rispettare i lavori di Camera e Senato. E continueremo a lavorare per approvare una risoluzione utile al miglioramento complessivo del sistema informativo pubblico.

L’esame dell’atto di indirizzo continuerà in commissione di Vigilanza martedì mattina alle 08.30, così da chiudere la fase della discussione generale.

Charlie Hebdo, l’intervento della Vigilanza

Grazie all’intervento della commissione di Vigilanza, ci sarà un maggiore coordinamento tra le reti generaliste Rai in modo da scongiurare in futuro errori come quello della mancata copertura degli attentati di Parigi. Come ricorderete il 7 gennaio, giorno dell’attacco alla redazione di Charlie Hebdo, né Rai 1, né Rai 2, né Rai 3 hanno modificato i palinsesti in prima serata per trasmettere uno speciale dedicato a quanto accaduto nella capitale francese. Una grave mancanza per la Rai che non ha così garantito ai cittadini un servizio pubblico di qualità. Dopo la mia lettera, in cui chiedevo i motivi della mancata modifica della programmazione in questa occasione, il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi ha risposto che alla luce delle osservazioni della commissione di Vigilanza sono stati rivisti “i meccanismi delle decisioni editoriali” in modo, appunto, da poter assicurare “maggiore tempestività e coordinamento tra tutte le reti”.

Potete leggere la risposta della Rai qui

Charlie Hebdo, la risposta della Rai

Qui potete leggere la risposta del direttore generale Rai Luigi Gubitosi alla lettera che ho inviato pochi giorni fa e che sottolineava il mancato approfondimento, la sera del 7 gennaio, sulle reti generaliste pubbliche, del terribile attentato alla redazione di Charlie Hebdo.

L’informazione è uno dei principali pilastri del servizio pubblico radiotelevisivo, una delle sue ragioni d’essere. Proprio per questo ritengo che sia stata una grave mancanza da parte della Rai non cambiare i palinsesti in prima serata e assicurare ai cittadini, in orari considerati di massimo ascolto, una copertura degli eventi e un costante aggiornamento, al di là del lavoro svolto da Rai News 24. Una decisione che appare ancora più sorprendente in un momento in cui ci si appresta a riorganizzare l’attività delle redazioni dei telegiornali che, secondo il nuovo piano, dovrebbero confluire in due newsroom con l’obiettivo, tra gli altri, di migliorare il coordinamento stesso delle testate. I vertici Rai hanno deciso, proprio grazie alle osservazioni della commissione di Vigilanza sulla copertura dei fatti di Parigi, di rivedere i meccanismi delle decisioni editoriali per assicurare una maggiore tempestività e coordinamento tra tutte le reti. Bene. Non è infatti necessaria una riforma per mettere già in atto una riorganizzazione in tal senso.

Nessun approfondimento su Charlie Hebdo in prima serata – La mia lettera alla Rai

Ieri sera nessuna delle tre reti generaliste Rai ha dedicato uno spazio di approfondimento in prima serata all’attacco alla redazione di Charlie Hebdo. Una evidente mancanza per il servizio pubblico radiotelevisivo che non ha ritenuto necessario modificare la programmazione per offrire ai cittadini una più ampia finestra informativa sui gravissimi fatti che si sono verificati ieri a Parigi. Per questo motivo come Presidente della Commissione di Vigilanza Rai ho inviato una lettera al direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Potete leggerla qui

(Leggi QUI la risposta della Rai)

Uderzo, lo storico fumettista creatore di Asterix e Obelix, ha voluto rendere il suo omaggio a Charlie Hebdo, tornando a disegnare per la prima volta da quando aveva annunciato il suo 'pensionamento' nel 2011
Uderzo, lo storico fumettista creatore di Asterix e Obelix, ha voluto rendere il suo omaggio a Charlie Hebdo, tornando a disegnare per la prima volta da quando aveva annunciato il suo ‘pensionamento’ nel 2011

Siamo con Charlie Hebdo

Siamo con Charlie Hebdo. Siamo dalla parte della libertà d’espressione, di informazione, siamo per la libertà di satira. Perché l’alternativa è un mondo di chiusura e paura, una barbarie per l’animo umano. Massima solidarietà e cordoglio per le vittime e le loro famiglie, per una città e un Paese colpiti al cuore. La parola e la satira saranno sempre più forti dei proiettili e nessun attacco, nessuna bomba, li potrà mai fermare.

 

Immagine di Lucille Clerc
Immagine di Lucille Clerc