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La nuova funzione di Rousseau: Call to Action

Ciao a tutti, voglio raccontarvi la nuova funzione che abbiamo sviluppato sulla nostra piattaforma Rousseau e che si chiama Call to Action. Call to Action vuole realizzare un’idea semplice, ma ambiziosa: dare la possibilità a tutti i cittadini di partecipare, socializzare e collaborare su progetti condivisi costruendo, grazie al potere della Rete, un ponte che faccia incontrare chi vuole mettersi al servizio della comunità con chi, invece, vuole fare appello alle risorse della comunità stessa.

Partendo dai meetup nel 2005, luoghi dove è cominciata questa grande sperimentazione, siamo arrivati a sviluppare un’applicazione nostra, Call to Action, grazie alla quale ogni iscritto a Rousseau può proporre “una chiamata all’azione”, una “call to action” appunto, indirizzata al proprio territorio.
Cliccando su “crea iniziativa” è possibile dare vita a un’azione di cittadinanza attiva descrivendo la proposta dell’evento che si vuole realizzare sul proprio territorio, il luogo, l’ora, il numero di persone coinvolte e/o gli strumenti che sono necessari per svolgere l’attività.
Ogni evento o progetto diventa “attivo” con la partecipazione di un numero minimo di persone e consente di partecipare a tutti coloro che vogliano contribuire mettendo a disposizione della comunità le proprie conoscenze, competenze o risorse.

Le categorie di iniziative previste sono:
– la “MobilitAzione” che raccoglie le azioni finalizzate a prendersi cura del proprio territorio, come incontrarsi per pulire un parco o una spiaggia;
– la “CollaborAzione” per promuovere iniziative di aiuto per chi è in difficoltà;
– l’“InformAzione” della cittadinanza, per lanciare iniziative per esempio di volantinaggio o di sensibilizzazione su temi specifici;
Si possono anche condividere competenze o conoscenze. Per esempio, professionisti o esperti che vogliano spiegare come si legge un bilancio comunale o un piano urbanistico possono farlo con un’attività di “FormAzione” organizzata dagli iscritti.
Si possono prevedere giornate di incontro su questioni legate al territorio – dalla mobilità cittadina alla qualità dell’aria – con la categoria “ArgomentAzione”.
E poi ancora: “SegnalAzione” per evidenziare problemi sul territorio; “InterAzione” per scambiare o barattare libri, giocattoli o materiali riciclabili; “SocializzAzione” per mettere a insieme risorse o servizi.
Call to Action si pone un obiettivo fuori dall’ordinario: immaginare, grazie alla collaborazione digitale della Rete, nuovi modelli di condivisione che eliminano l’intermediazione, riescono a promuovere la filiera corta, creano forme di cooperazione su temi concreti basati sulla fiducia.

Gianroberto Casaleggio scriveva: “Il web non sostituisce il luogo fisico, ma lo integra e lo completa” e Call to Action è proprio questo: uno strumento di collaborazione digitale per agire sul proprio territorio e diventare così tutti “Sindaco” del proprio quartiere, della propria città.

Accedi a Rousseau e proponi la tua Call to Action!

Votazione online: il programma esteri del M5S

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Nelle ultime due settimane abbiamo approfondito sul blog, grazie all’aiuto di esperti, i temi relativi al Programma Esteri del M5S. Ora è il momento di decidere quali saranno le priorità che dovranno essere affrontate e i punti sui quali occorre concentrare gli sforzi. C’è tempo oggi fino alle 19.00 per votare accedendo alla piattaforma Rousseau. Come abbiamo fatto per quello sull’energia, definiamo insieme, in rete, il programma per gli affari esteri che sarà presentato dal MoVimento 5 Stelle. Questo grazie alla democrazia diretta, alla partecipazione attiva dei cittadini. Quale altra forza politica lo fa? Questa è la rivoluzione del M5S.

Buon voto e buona partecipazione!

Fuori le lobby dal Parlamento

In commissione Difesa il capogruppo del Pd Scanu ha chiesto di rinviare il via libero definitivo alle spese pari a 5,4 miliardi di euro per il rinnovo della flotta della Marina Militare. Il motivo? Troppe pressioni lobbistiche. Ebbene sì. E’ lo stesso deputato del Partito Democratico ad aver sottolineato l’esistenza di forti influenze esercitate dalle lobby, tali da non permettere una serena approvazione di questo piano.

Sono contento che finalmente qualcuno all’interno del Pd denunci ciò che il Movimento denuncia da sempre. Ecco come funzionano le commissioni. Pressioni fino all’inverosimile per raggiungere un obiettivo di parte. Le commissioni parlamentari devono rappresentare tutti i cittadini e non qualche lobby che ne influenza l’attività per favorire la propria industria e i propri interessi. I parlamentari che si rendono disponibili verso le lobby tradiscono il loro mandato popolare e, a mio avviso, hanno il dovere di dimettersi dalla loro funzione. Trasparenza sempre ai fini del bene comune.

Sovvertiamo il paradigma del Presidente della Repubblica!

 

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In queste ore si muovono le trattative segrete per il nuovo Presidente della Repubblica. E come sempre nessuno è interessato ad una scelta alta e dignitosa per e in nome dei cittadini. Al centro del piccolo mondo che è questo parlamento ci sono i partiti e nessun altro. Vogliono un Presidente della Repubblica che tuteli loro e non la nostra nazione in quanto tale. L’idea è molto semplice: partiti al centro del mondo, cittadini al margine. Questo paradigma assurdo va capovolto ed è quello che ogni giorno cerchiamo di fare! Ma c’è bisogno di tutti voi!