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Dario Fo per #firmeRAI

Dario Fo supporta la campagna #firmeRAI. Se il Ministero dello Sviluppo Economico e la Rai firmassero finalmente il nuovo Contratto di servizio, potrebbero essere vietati da subito gli spot del gioco d’azzardo. Vogliamo un servizio pubblico impegnato in prima linea nel contrasto alla ludopatia.
Partecipa e diffondi la campagna: www.firmerai.it. Per migliorare la Rai basta una firma.

Al via la campagna #firmeRAI

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Migliorare la Rai è possibile già adesso, anche grazie al tuo contributo. Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Rai di firmare subito il nuovo Contratto di servizio recependo le modifiche proposte dalla commissione di Vigilanza Rai. E’ dal 7 maggio scorso che non sono stati fatti passi in avanti per approvare il contratto, che stabilisce gli obblighi e le linee guida che la Rai deve seguire per adempiere alla funzione di servizio pubblico. Ora tutti i cittadini possono far sentire la loro voce. Cliccate qui www.firmerai.it e scoprite come chiedere a Rai e Mise un servizio pubblico migliore, più vicino alle esigenze dei cittadini: divieto di spot nei canali dedicati ai bambini, programmi in seconda serata sottotitolati in inglese, stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, un numero maggiore di trasmissioni ed edizioni di tg sottotitolate e tradotte della lingua dei segni. Anche tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno deciso di contribuire alla campagna #firmeRAI. Grazie a Dario Fo, Claudio Santamaria, Enrico Montesano, Paolo Rossi e Patrizio Rispo per il loro supporto!

Partecipate e diffondete la campagna. Per migliorare la Rai basta una firma.

Conferenza stampa presentazione campagna #firmeRAI

Oggi alle 10.00 presenterò alla stampa la campagna #firmeRAI. Ricordate il lavoro svolto dalla Vigilanza Rai sul contratto di servizio? La commissione ha espresso il proprio parere lo scorso 7 maggio ma da allora non ci sono stati passi in avanti e il contratto non è stato ancora firmato. Per questo occorre richiamare l’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico e della Rai. Come? Ne parliamo oggi in conferenza stampa. Seguite la diretta.

Nessun approfondimento su Charlie Hebdo in prima serata – La mia lettera alla Rai

Ieri sera nessuna delle tre reti generaliste Rai ha dedicato uno spazio di approfondimento in prima serata all’attacco alla redazione di Charlie Hebdo. Una evidente mancanza per il servizio pubblico radiotelevisivo che non ha ritenuto necessario modificare la programmazione per offrire ai cittadini una più ampia finestra informativa sui gravissimi fatti che si sono verificati ieri a Parigi. Per questo motivo come Presidente della Commissione di Vigilanza Rai ho inviato una lettera al direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. Potete leggerla qui

(Leggi QUI la risposta della Rai)

Uderzo, lo storico fumettista creatore di Asterix e Obelix, ha voluto rendere il suo omaggio a Charlie Hebdo, tornando a disegnare per la prima volta da quando aveva annunciato il suo 'pensionamento' nel 2011
Uderzo, lo storico fumettista creatore di Asterix e Obelix, ha voluto rendere il suo omaggio a Charlie Hebdo, tornando a disegnare per la prima volta da quando aveva annunciato il suo ‘pensionamento’ nel 2011

L’elezione del Presidente della Repubblica – Intervista Fatto Quotidiano 30/12/2014

Dobbiamo riportare i cittadini al centro della politica anche per quanto riguarda l’elezione del prossimo presidente della Repubblica. I partiti seguono logiche autoreferenziali e sono alla ricerca di figure che siano loro referenti. L’obiettivo invece deve essere quello di scegliere persone nell’esclusivo interesse del Paese e dei cittadini. Questo vale per il Colle, come per tutti gli altri incarichi. La mia intervista al Fatto Quotidiano. Abbiamo parlato anche di Rai e informazione.

intervista Fatto Quotidiano 30 dicembre 2014

Il lavoro della commissione di Vigilanza Rai sul contratto di servizio. Perché non darne seguito?

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Immaginate di tornare a casa un giorno, accendere la tv e non poter ascoltare l’audio di un film o un tg. E se la cosa si ripetesse anche l’indomani, e il giorno dopo ancora?
Questo è quanto accade quotidianamente alle persone con disabilità sensoriali che quindi non usufruiscono di un servizio pubblico radiotelevisivo completo pur pagando il canone nella sua interezza senza particolari fasce di esenzione. E’ una situazione che va migliorata assolutamente. In Vigilanza Rai abbiamo fatto la nostra parte inserendo nel nuovo contratto di servizio obblighi precisi per rendere più accessibili l’informazione e l’offerta televisiva e web. Le innovazioni che pretendiamo dalla Rai sono il frutto di un approfondito e meticoloso lavoro di approfondimento durato sette mesi. In commissione abbiamo ascoltato i rappresentanti della Federazione Italiana per il superamento dell’handicap, di Fiadda onlus – Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi, dell’Associazione nazionale interpreti lingua dei segni e dell’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi. Le loro testimonianze sono state raccolte e recepite nel parere del 7 maggio scorso al contratto di servizio che, però, per avere effetto, dovrà essere firmato da Rai e Governo, quindi dalla Presidente Tarantola e dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli. Una firma che attendiamo da sei mesi.

Potrebbero cambiare da subito molte cose nella tv pubblica e tutto a vantaggio degli utenti con disabilità. In che modo? Pensiamo innanzitutto all’informazione, uno dei perni fondamentali della ragion d’essere stessa del servizio pubblico. Attualmente la Rai è tenuta a sottotitolare e a tradurre nella Lingua dei Segni almeno un’edizione al giorno di Tg1, Tg2 e Tg3. Non basta. Per questo obblighiamo la Rai a fare di più. Entro un termine preciso, non oltre il 30 novembre 2014, deve procedere alla sottotitolazione di tutte le edizioni dei tg delle reti generaliste e di almeno due notiziari al giorno di Rai News nonché garantire la traduzione in LIS di almeno un’edizione al giorno di Tg1, Tg2 e Tg3 con l’aggiunta di due notiziari di Rai News in modo da assicurare la copertura di tutte le fasce orarie. Inoltre prevediamo la sottotitolazione di un’edizione al giorno di un notiziario sportivo e di quelli che riguardano le principali manifestazioni sportive. Nei nuovi impegni della Rai su questo fronte abbiamo incluso anche l’informazione regionale con l’estensione della sottotitolazione e traduzione in LIS del Tgr, anche in casi di edizioni straordinarie dettate da situazioni di emergenza o di particolare interesse per il territorio (finora era solo in fase di sperimentazione). Ampliamento della proposta web: chiediamo di realizzare i sottotitoli per la programmazione trasmessa sul portale Rai e la traduzione nella lingua dei segni delle edizioni dei tg, oltre all’impegno, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del contratto, a creare un archivio di sottotitoli da aggiornare progressivamente.
Anche per quanto riguarda l’offerta televisiva, abbiamo ampliato il raggio di azione. La Rai è tenuta a sottotitolare entro l’anno prossimo l’85% della programmazione complessiva di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 (ora siamo al 70%) e incrementare le audio-descrizioni di telefilm, film e documentari. Entro sei mesi dalla firma del contratto, è infine obbligata a proporre un progetto editoriale che oltre ad arricchire e innovare l’offerta complessivamente, indichi le tempistiche di realizzazione dei programmi sottotitolati e riorganizzi e semplifichi la modalità di accesso dell’archivio da parte delle persone con disabilità.

Tutto questo potrebbe essere realtà da subito se solo Rai e Ministero si decidessero a firmare. Tutto questo potrebbe essere servizio pubblico per i cittadini. Cosa aspettano?

Interrogazione su spot del gioco d’azzardo trasmessi durante i Mondiali di calcio

Ho presentato un quesito alla Rai sulla diffusione di alcuni spot relativi al gioco d’azzardo e alle scommesse avvenuta durante le partite dei Mondiali di calcio. Una scelta che ritengo inopportuna e contraria alla missione di servizio pubblico considerata anche la percentuale altissima di giovani e minori che seguono i mondiali. Il contrasto alla ludopatia è stato uno dei temi al centro dei lavori della Vigilanza negli ultimi mesi. Nel parere che la Commissione ha espresso il 7 maggio sul contratto di servizio Rai – Ministero dello Sviluppo Economico si prevede esplicitamente all’art. 11 comma 10 il divieto per tutte le emittenti Rai di pubblicizzare in modo diretto o indiretto il gioco d’azzardo. Se Viale Mazzini e il governo avessero dato seguito al parere e sottoscritto il contratto, questi spot non sarebbero mai andati in onda. La tv pubblica dovrebbe sentire l’obbligo di impedire la diffusione di questi messaggi pubblicitari in tutta la programmazione e in particolar modo in occasione di eventi sportivi di grande risonanza come i Mondiali.

Leggi l’interrogazione: Interrogazione spot gioco d’azzardo durante Mondiali

Interrogazione sul contributo aggiuntivo al canone erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Rai

Ho presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e contestualmente un quesito alla Rai per capire perché la Rai, nonostante sia finanziata per 1,7 miliardi di euro con il canone pagato ogni anno dai cittadini, riceva dal Governo un contributo aggiuntivo.

Dal bilancio pluriennale 2013/15 di Palazzo Chigi, si evince che nel 2013 sono stati corrisposti alla tv pubblica 21 milioni di euro. Quest’anno ne arriveranno 21,8, mentre nel 2015 saranno 22 milioni.

La Rai è tenuta ad assolvere a tutti gli obblighi derivanti dal Contratto di Servizio attraverso le risorse provenienti dalla raccolta del canone, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Perché allora la Presidenza del Consiglio dei Ministri destina queste somme “per servizi speciali aggiuntivi a quelli in concessione”? Rai e Governo devono spiegare in che modo sono usate queste risorse pubbliche e come sono ripartite.

Interrogazione su contributo aggiuntivo al canone erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Rai