Archivi tag: expo

Expo? No grazie

Siamo stati invitati ufficialmente alla cerimonia di inaugurazione dell’Expo il 1° maggio. Ovviamente non parteciperemo. In questo questo video vi spiego perché. Io non andrò all’Expo perché trovo assurdo che per realizzare una manifestazione dedicata all’alimentazione sia stato devastato un terreno agricolo, uno dei pochi rimasti, tra Rho e Milano. Nomino quindi Silvia Giordano, Dino Alberti e Luigi Di Maio in modo che anche loro vi dicano perché non parteciperanno ad Expo! ‪#‎IONOEXPO‬

La politica dei pacchi

pd_expo_30.001 Tra i motivi che hanno spinto tante persone a far nascere il M5S c’è stata sicuramente l’incapacità dei partiti di rappresentare i cittadini, di rispondere alle loro esigenze, di ascoltarli. Sono diventati al contrario i primi difensori degli interessi delle lobby di ogni genere e, inoltre, hanno lavorato unicamente alla conservazione dei loro sistemi di potere. Sistemi clientelari in cui, appunto, i cittadini non erano e non sono contemplati. Questa immagine ne è l’ennesima, incredibile, dimostrazione. Ma che credibilità può avere una forza politica che si riduce a fare promozioni da supermercato? Tesserati al Pd e avrai in omaggio lo sconto per un biglietto dell’Expo: prendi due, paghi uno. La politica dei pacchi. Neanche Berlusconi avrebbe mai osato tanto. L’alunno ha davvero superato il maestro, è il caso di dirlo!

Expo, al via l’operazione “camouflage”

Un milione e 100 mila euro (più 54 mila di oneri per la sicurezza) necessari per nascondere i cantieri ancora aperti dell’Expo. Incredibile, ma è così. Il 10 marzo è stato pubblicato un bando con cui EXPO s.p.a. ha richiesto “Allestimenti e scenografie all’interno del Sito espositivo”, per impedire che possano essere viste le strutture incompiute a causa dei ritardi nei lavori. Il 1° maggio, giorno dell’inaugurazione del “grande evento”, non tutto sarà pronto. Quindi con l’uso di enormi scenografie potrebbero essere occultate alcune zone non ultimate. Non esistono infatti dati certi sulla conclusione dei lavori. Si parla degli inizi di agosto, dunque ben 3 mesi dopo il taglio del nastro, per la consegna dei padiglioni esteri, mentre le vie dell’acqua saranno, forse, completate entro Ferragosto. Intanto sarà pronto il “camouflage”, il mascheramento. Un intervento che ricalca l’operato del governo Renzi: da un lato, chiacchiere e tweet al posto dei fatti, dall’altro pareti dipinte e quinte teatrali al posto di strutture reali. Come dire, la finzione al posto della verità, per ingannare i cittadini.

renzi.expo-

I fondi per la Terra dei fuochi dirottati sull’Expo

Tutti i cittadini devono sapere che i pariti di Renzi ed Alfano hanno tagliato 9,7 milioni di euro per la sorveglianza della Terra dei Fuochi e li hanno spediti a Milano per l’Expo. Il bello è che poi ci prendono anche in giro con la barzelletta del Ministro per il Mezzogiorno! Il Pd della Campania non conta niente, un sottosezione del nulla solo chiacchiere e distintivo. Rispondono offendendo e mai entrando nel merito. Mai una lotta in Parlamento per questa regione dalle assicurazioni ai roghi tossici. Fiumi di parole e mai un’azione. Non ho sentito un solo grido di indignazione in Parlamento per il dirottamento dei fondi già destinati alla Campania verso la Lombardia. Si sa che gli appetiti per l’Expo sono senza fine. Vergognatevi!

#piovonotasse

imagesLa legge di stabilità approvata ieri alla Camera ci costerà circa 25 miliardi di tasse in più. Renzi dice di averle ridotte, ma non è così. Inoltre il provvedimento contiene:

– un aiuto di Stato alle multinazionali del gioco come Sisal. Il ministero dell’Economia e delle Finanze potrà ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l’appetibilità), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo (di raccolta e gettito erariale) di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio.

– la stangata sul pellet. L’Iva applicata sul combustibile ricavato da segatura aumenta dal 10% al 22%. Una norma che colpisce pesantemente chi abitando in zone di montagna, per risparmiare sui consumi, ha investito in questa forma di riscaldamento alternativo. Favorisce prevalentemente invece i distributori di gas Eni, Iren o Hera.

– i favori a Expo Spa, con cui si permette ad Expo Spa di assegnare appalti di servizi intermedi senza passare da Consip, la centrale d’acquisto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

– aiuto ai partiti. I parlamentari che versano una parte del loro stipendio al partito potranno detrarre il 26% della donazione. Se pensiamo che la retta per l’asilo è detraibile al 19% diventa evidente il privilegio.

– l’aumento di imposte sul regime forfettario per le partite IVA che vedono triplicare l’aliquota sostitutiva dal 5 al 15 per cento, ed un abbassamento del tetto di fatturato per essere considerati tali, che si abbassa dai 30.000 euro precedenti a 20.000 o 15.000 euro (in funzione della professione).

Questa è la politica di Renzi e di questa maggioranza: forti con i deboli, e deboli con i forti. Come ha dichiarato ieri Laura Castelli in Aula, se queste sono le loro priorità, noi siamo fieri di essere contro questo sistema.