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Lettera al Corriere della Sera sui modelli di finanziamento in politica e la strada intrapresa dal M5S

Sul Corriere della Sera di oggi una mia riflessione sui modelli di finanziamento della politica. Il MoVimento 5 Stelle ha scelto sin dalle origini la strada delle micro-donazioni e della partecipazione diffusa, una terza via, alternativa a quanto fatto negli anni dai partiti, che va a innovare, anche in questo ambito, il modo di fare politica.

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Le priorità dei partiti

Chi è stato più fortunato ad agosto è andato in vacanza o è riuscito a staccare riposandosi un po’. Moltissimi altri hanno continuato ad ammazzarsi di lavoro o a logorarsi perché un lavoro non ce l’hanno e in giro non trovano proprio nulla. Altri ancora non avevano diritto alle ferie perché l’unico lavoro che hanno è in nero o con qualche assurdo contratto a sfruttamento costante. Altri, ancora, pur non guadagnando un solo euro, hanno dovuto continuare a pagare i costi della partita Iva. Tanta angoscia e preoccupazione nel caldo rovente di agosto.

A settembre tutto ricomincia. Quasi la suggestione di un nuovo inizio per alcuni. E si ha la sensazione di poter mettere ordine nella propria vita.

Ecco, in parlamento questo stato psicologico settembrino è recepito in pieno. Ma, dopo essere tornati dalle ferie, in questi palazzi cercano di sistemare esclusivamente gli affari personali e non quelli del Paese tradendo così, di fatto, il mandato elettorale, calpestando il senso della Costituzione e ampliando il solco già scavato tra cittadini e Istituzioni. Ecco cosa sta per approvare urgentemente il parlamento dopo la pausa estiva.

1) Finanziamento pubblico ai partiti, ovvero: prendo milioni di euro dalle tasche degli italiani e li verso sul conto dei partiti;

2) Riforma del Senato, ovvero: consegniamo il Senato ai consiglieri regionali che sono i peggiori politici d’Italia e in questo modo abbiamo meno ostacoli nel controllare il Paese e fare ciò che ci pare;

3) La legge sulle intercettazioni, ovvero: anche se sono un ministro o un rappresentante delle Istituzioni, voglio continuare a gestire i miei affari sottraendomi a qualsiasi tipo di controllo. Casi come quello Incalza-Lupi o Ligresti-Cancellieri devono diventare solo un lontano ricordo.

Fortunatamente, a settembre, anche il Movimento cinque stelle riscalda i motori e riparte interpretando il mandato ricevuto nell’esclusivo interesse dei cittadini. E tra non molto li travolgeremo definitivamente!

Come sostenere il M5S in Campania

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Il Movimento 5 Stelle rinuncia al finanziamento pubblico. Abbiamo rifiutato ad oggi più di 40 milioni di euro di rimborsi elettorali. Lo abbiamo fatto con convinzione, e continueremo a farlo, perché rispettiamo il referendum con cui gli italiani hanno deciso di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Preferiamo affidarci alle donazioni di chi crede nel progetto del M5S. Se vuoi sostenerci anche tu, clicca qui:  http://www.valeriaciarambino.it/donazioni/