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Stop alla pubblicità nei canali Rai dedicati ai bambini

Dopo mesi di battaglie, solleciti, segnalazioni, sembra che in Rai finalmente si siano decisi ad applicare alcuni punti del contratto di servizio.

Come ricorderete, tra le novità che avevamo inserito c’era il divieto di spot nei canali e nei programmi dedicati ai bambini in età prescolare. Ebbene, pare che il nuovo direttore generale si sia convinto della necessità di dare una svolta decisiva in tal senso e avrebbe intenzione di eliminare i messaggi pubblicitari dalla programmazione di Rai Yoyo a partire dall’anno prossimo. Lo invito a procedere il prima possibile.

Sarebbe un passo fondamentale che la Commissione di Vigilanza Rai ha voluto fortemente e sostenuto dal primo istante, infatti è uno degli elementi chiave del contratto di servizio che abbiamo approvato. Troppo spesso i bambini sono trattati come meri consumatori, destinatari di un bombardamento pubblicitario incessante.

Il servizio pubblico inverta la rotta e si distingua finalmente dalla televisione commerciale.
Mesi fa lanciai la campagna #firmeRai affinché la Rai e il governo dessero seguito al contratto di servizio approvato dalla Vigilanza. C’è ancora molto da fare ma vi assicuro che continueremo a lavorare affinché i cittadini italiani possano essere orgogliosi del servizio pubblico per il quale versano ogni anno il canone.

Inspiegabile l’immobilismo del governo sul nuovo contratto di servizio Rai

#firmerai

Molte cose potrebbero cambiare nella tv pubblica se finalmente venisse firmato il nuovo contratto di servizio. Eppure il sottosegretario Giacomelli sembra dimenticarlo come è accaduto oggi in commissione Trasporti. L’immobilismo del governo su questo fronte è inspiegabile. Senza aspettare la riforma, potremmo già da domani riavvicinare il servizio pubblico alle esigenze dei cittadini: stop agli spot del gioco d’azzardo, stop alla pubblicità nei canali dedicati ai bambini in età prescolare, 80% della programmazione sottotitolata, film in seconda serata trasmessi in lingua originale. E, ancora, l’obbligo per il presidente della Rai di riferire ogni tre mesi in Commissione di Vigilanza sullo stato del pluralismo dell’informazione. Il contratto, approvato dalla Vigilanza il 7 maggio 2014, giace da quasi un anno nei cassetti del Ministero dello Sviluppo Economico. Per questo abbiamo lanciato la campagna ‪#‎firmeRAI‬. Chiediamo tutti al Mise e alla Rai di tener conto del parere della Vigilanza e di sottoscrivere il contratto il prima possibile. Come? Cliccate qui: http://firmerai.it/
E’ importante. Per cambiare la Ra, basta una firma.

Gioco d’azzardo, la Rai ha il dovere di contrastarlo

Nel suo Codice Etico la Rai riconosce l’influenza, anche indiretta, che le proprie attività possono avere sullo sviluppo economico e sociale della collettività, nonché sul benessere generale. Per questo motivo l’intera programmazione della televisione pubblica, compresa quella riguardante le trasmissioni di intrattenimento, dovrebbe essere costantemente improntata al rispetto del principio di responsabilità sociale. Non è, però, sempre così. Da tempo molte associazioni di consumatori e utenti criticano il programma di Rai Uno “Affari tuoi” sia per le modalità di svolgimento, sia per il messaggio stesso della trasmissione. Le diverse fasi del gioco sono state oggetto di valutazione in sede processuale: da un lato è stata riconosciuta, tanto in primo quanto in secondo grado, la fondatezza di sospetti su presunte irregolarità nell’assegnazione dei premi, dall’altro è stata evidenziata una generale mancanza di trasparenza nelle tecniche di controllo. Ma è lo stesso format ad essere estraneo alla missione del servizio pubblico, considerato che si fonda esclusivamente sulla speranza di un facile guadagno e sull’azzardo. Ho per questo presentato un quesito alla Rai. La concessionaria ha l’obbligo di fare chiarezza e rendere conto pubblicamente sui sospetti di irregolarità, emersi in sede processuale, su un gioco a premi che si basa su consistenti vincite in denaro e che appare incompatibile con il principio di responsabilità sociale dell’azienda radiotelevisiva finanziata dai cittadini con il canone. La Rai deve essere fino in fondo consapevole dell’impatto che le sue scelte editoriali possono avere sulla società, e in particolar modo, sulle fasce più deboli della popolazione, che più di altre sono vittime della piaga del gioco d’azzardo. Il servizio pubblico ha il dovere di contrastare questo fenomeno, non alimentarlo.

Potete leggere QUI l’interrogazione.

Ps. Nel nuovo contratto di servizio, la Commissione di vigilanza ha inserito una norma precisa per contrastare la ludopatia: il divieto di diffondere sui canali della tv pubblica spot del gioco d’azzardo. Ci aspettiamo che Rai e Ministero dello Sviluppo Economico lo sottoscrivano.

Patrizio Rispo per #firmeRAI

Patrizio Rispo sostiene la campagna #firmeRai. Migliorare la Rai è possibile già adesso, anche grazie al vostro contributo. Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Rai di firmare subito il nuovo Contratto di servizio recependo le modifiche proposte dalla commissione di Vigilanza. Andate su www.firmerai.it e partecipate alla campagna. Per migliorare la Rai basta una firma!

Claudio Santamaria per #firmeRAI

Anche Claudio Santamaria firma per avere una Rai migliore e un servizio pubblico più attento al rapporto tra web e cittadini. Più protezione nei riguardi dei bambini, stop agli spot del gioco d’azzardo, più trasparenza: tutto questo potrebbe essere realtà se solo il Ministero dello Sviluppo Economico e la Rai sottoscrivessero il nuovo Contratto di Servizio approvato dalla commissione di Vigilanza Rai.
Aiutateci a farlo firmare, sostenendo e diffondendo la campagna #firmeRAI. Per cambiare la Rai basta una firma >>> www.firmerai.it

Dario Fo per #firmeRAI

Dario Fo supporta la campagna #firmeRAI. Se il Ministero dello Sviluppo Economico e la Rai firmassero finalmente il nuovo Contratto di servizio, potrebbero essere vietati da subito gli spot del gioco d’azzardo. Vogliamo un servizio pubblico impegnato in prima linea nel contrasto alla ludopatia.
Partecipa e diffondi la campagna: www.firmerai.it. Per migliorare la Rai basta una firma.

Al via la campagna #firmeRAI

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Migliorare la Rai è possibile già adesso, anche grazie al tuo contributo. Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Rai di firmare subito il nuovo Contratto di servizio recependo le modifiche proposte dalla commissione di Vigilanza Rai. E’ dal 7 maggio scorso che non sono stati fatti passi in avanti per approvare il contratto, che stabilisce gli obblighi e le linee guida che la Rai deve seguire per adempiere alla funzione di servizio pubblico. Ora tutti i cittadini possono far sentire la loro voce. Cliccate qui www.firmerai.it e scoprite come chiedere a Rai e Mise un servizio pubblico migliore, più vicino alle esigenze dei cittadini: divieto di spot nei canali dedicati ai bambini, programmi in seconda serata sottotitolati in inglese, stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, un numero maggiore di trasmissioni ed edizioni di tg sottotitolate e tradotte della lingua dei segni. Anche tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno deciso di contribuire alla campagna #firmeRAI. Grazie a Dario Fo, Claudio Santamaria, Enrico Montesano, Paolo Rossi e Patrizio Rispo per il loro supporto!

Partecipate e diffondete la campagna. Per migliorare la Rai basta una firma.

Conferenza stampa presentazione campagna #firmeRAI

Oggi alle 10.00 presenterò alla stampa la campagna #firmeRAI. Ricordate il lavoro svolto dalla Vigilanza Rai sul contratto di servizio? La commissione ha espresso il proprio parere lo scorso 7 maggio ma da allora non ci sono stati passi in avanti e il contratto non è stato ancora firmato. Per questo occorre richiamare l’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico e della Rai. Come? Ne parliamo oggi in conferenza stampa. Seguite la diretta.