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Sindaco M5S di Bagheria “inavvicinabile” e la mafia rinuncia agli appalti del Comune

news_img1_65029_patrizio-cinqueIl sindaco è “inavvicinabile” e per questa ragione la famiglia mafiosa decide di “non occuparsi più di appalti del comune”. Succede in Sicilia, a Bagheria, comune amministrato dal MoVimento 5 Stelle. Il primo cittadino a cui fa riferimento il pentito di Cosa nostra in occasione del processo “Panta rei” è il nostro Patrizio Cinque. Lui e l’amministrazione M5S sono un argine naturale al malaffare della criminalità organizzata. Ne hanno fermato persino i tentativi di avvicinamento. Da qui passa un’altra storia per Bagheria, e per il nostro Paese. Buon lavoro a Patrizio e a tutto il suo gruppo. Avanti così!

La Cura 5 Stelle a Bagheria funziona!

cinqueroePasquale Di Salvo, detto “u pupiddu”, uno dei 38 fermati nel blitz antimafia “Panta rei”, è intercettato dai carabinieri mentre ssi sfoga con il fratello, lamentando le difficoltà riscontrate nella gestione dei suoi affari illeciti nel settore dei rifiuti.

Riferendosi al sindaco M5S di Bagheria Patrizio Cinque, spiega: “Come vede due, tre persone, si apparecchia l’orecchio e ti manda gli sbirri, eh… non puoi avvicinare un assessore, non puoi avvicinare a nessuno perché già subito fa… dice… di cosa state discutendo, cosa state progettando? CON QUESTO SINDACO che c’è qui… QUESTO DENUNCIA TUTTI… NEANCHE GLI OCCHI PER PIANGERE RESTANO”.

Vi rendete conto di quanto sia vitale per il corretto funzionamento di un’amministrazione e per la vita di una comunità avere nelle Istituzioni persone pulite e oneste, che non hanno dovuto cedere a compromessi per essere eletti. Onestà e coerenza sono le migliori armi per sconfiggere le mafie.

Il M5S sta riportando la legalità e la speranza di poter vivere in un Paese migliore.

Coraggio!

Vi invitiamo al convegno “Corruzione, il nuovo volto della mafia”

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Gli scandali quotidiani fanno emergere sempre di più un sistema collaudato di reciprocità tra politici, imprenditori e criminalità organizzata. L’obiettivo di questo evento organizzato dal Movimento 5 Stelle è capire se le “armi legislative” che abbiamo per difenderci sono efficaci e dove è possibile migliorare, considerato anche che a breve inizierà la discussione del disegno di legge anticorruzione a Montecitorio.
Vi aspettiamo lunedì prossimo, il 20 Aprile, alla Camera dei Deputati alle ore 16:00. L’iscrizione al convegno è OBBLIGATORIA, fino ad esaurimento posti, a questo link: http://goo.gl/vaWqGD
Interverranno: Antonino Di Matteo, Marco Lillo, Giuseppe Lombardo,Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Vittorio Ferraresi, Luigi Gaetti, Giulia Sarti e Maria Edera Spadoni.
L’evento sarà trasmesso anche in streaming!

A Palermo per l’incontro con Nino Di Matteo

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#siamotuttiDiMatteo Abbiamo incontrato questa mattina il pm Nino Di Matteo al Palazzo di Giustizia di Palermo. Gli abbiamo manifestato la nostra solidarietà e vicinanza per l’importante lavoro che sta portando avanti. Presto verrà alla Camera dei Deputati. La lotta alla mafia deve essere fatta innanzitutto di segnali chiari e inequivocabili da parte delle Istituzioni. Noi abbiamo scelto da che parte stare.

ps. Mentre eravamo qui a Palermo per incontrare Di Matteo, abbiamo avuto la notizia dell’arresto, questa notte, di trenta persone nell’ambito di un’operazione antimafia contro clan palermitani. Le accuse sono di associazione mafiosa, estorsioni e rapine. In cella è finito anche Giuseppe Faraone, consigliere comunale di Palermo accusato di concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Faraone, ex esponente del centrodestra, è stato eletto al comune con “Amo Palermo”. Alle ultime regionali era invece stato candidato nella lista del governatore Rosario Crocetta Il Megafono. Di recente si era avvicinato al movimento “Noi con Salvini” e avrebbe dovuto essere il suo capolista. Ottima scelta davvero, Salvini .

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Siamo tutti Di Matteo

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Questa mattina andrò alla Procura di Palermo per incontrare il sostituto procuratore Nino Di Matteo insieme a Riccardo Nuti, Giulia Sarti, Giorgio Ciaccio e altri colleghi parlamentari. Diremo a Di Matteo che non è solo, gli porteremo la vicinanza di tanti cittadini italiani e lo ringrazieremo del grande lavoro che sta facendo. Da quando è stato riaperto il faldone della trattativa Stato- Mafia la vita di Di Matteo non è più la stessa e vive sotto scorta 24 ore su 24. In questo Paese fare il proprio lavoro onestamente significa rischiare la vita. Io amo Palermo e amo la Sicilia da sempre e senza alcun interesse ecco perché girando questa sera per le strade di Palermo mi disturba vedere la faccia di Salvini su qualche manifesto, una persona che ha un unico interesse ed un unico scopo: raccattare qualche manciata di voti. Noi del Sud non facciamoci ingannare da un po’ di marketing da quattro soldi, sappiamo bene questo genere di persone cosa pensa di noi.#Salviniacasatua, qui al massimo come turista!