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Italicum, Napolitano e i timori dei partiti

“L’Italicum va bene così”: lo dichiarava Giorgio Napolitano circa un anno fa, il 14 aprile 2015. Ieri invece l’ex presidente della Repubblica affermava in un’intervista che la legge elettorale voluta da Renzi può essere cambiata. Cos’è che spinge tutti a continuare a parlare di legge elettorale e a chiedere la modifica dell’Italicum, un provvedimento approvato poco più di un anno fa e mai utilizzato? Gli esponenti del Pd non fanno altro. Sappiamo bene quali sono i loro timori. Faranno di tutto per impedire la vittoria del M5S alle prossime elezioni, anche andando a modificare di corsa le regole che loro stessi si sono dati.


Ovviamente noi siamo pronti ad abolire subito l’Italicum e a sostenere una legge che rispetti integralmente tutti i principi costituzionali – così come espressi anche dalla sentenza della Consulta – e che dia pieno potere di scelta e rappresentanza a tutti i cittadini.

Perché le leggi non si scrivono per convenienza di parte, ma per realizzare la democrazia e tutelare i cittadini. Questo è quello che farebbe una forza politica seria, questo è quello farebbe il Movimento 5 Stelle.

Napolitano garante di riforme scellerate – Intervista Fanpage

Con le dimissioni di Napolitano, salutiamo il Presidente che ha preteso la distruzione delle sue intercettazioni finite nell’inchiesta Stato-mafia, attaccando quegli stessi magistrati  già nel mirino della criminalità organizzata su ordine diretto di Totò Riina. Il Presidente che ha firmato il lodo Alfano, il legittimo impedimento (entrambe dichiarate incostituzionali), e la legge Fornero. Non lo rimpiangeremo. Chiediamo che rinunci anche alla carica di senatore a vita, che la Costituzione gli assegna di diritto. E’ la stessa Carta costituzionale, all’articolo 59, a prevedere questa possibilità: “E’ senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica”.

Napolitano si è dimesso, non lo rimpiangeremo

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È stata appena letta dalla Boldrini alla Camera dei Deputati la lettera ufficiale delle dimissioni di Giorgio Napolitano. Finalmente questo Paese chiude con un presidente che ha preteso la distruzione delle sue intercettazioni finite nell’inchiesta Stato-mafia, attaccando quegli stessi magistrati già nel mirino della mafia su ordine diretto di Totò Riina. Un presidente che ha firmato tutto: dal lodo Alfano al legittimo impedimento (ambedue dichiarate incostituzionali), passando per la legge Fornero. E nonostante ciò il PD ha applaudito per dieci minuti in onore di Re Giorgio!

Sovvertiamo il paradigma del Presidente della Repubblica!

 

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In queste ore si muovono le trattative segrete per il nuovo Presidente della Repubblica. E come sempre nessuno è interessato ad una scelta alta e dignitosa per e in nome dei cittadini. Al centro del piccolo mondo che è questo parlamento ci sono i partiti e nessun altro. Vogliono un Presidente della Repubblica che tuteli loro e non la nostra nazione in quanto tale. L’idea è molto semplice: partiti al centro del mondo, cittadini al margine. Questo paradigma assurdo va capovolto ed è quello che ogni giorno cerchiamo di fare! Ma c’è bisogno di tutti voi!

Intervista al Tg1 – 17/12/2014

Il nostro provvedimento sulla corruzione, presentato e depositato mesi fa, e nei giorni scorsi lodato dallo stesso Procuratore Nazionale antimafia resta fermo. Intanto i partiti non fanno altro che chiacchiere. Renzi si dice “schifato” per Mafia Capitale ma intanto si allea per fare le riforme con Forza Italia, un partito che ha tra i suoi nomi di punta un condannato per mafia. Chi è che allora fa demagogia?

Le proposte anti-corruzione del M5S: intervista a Radio 105

Riforma della prescrizione, reintroduzione del falso in bilancio,aumento delle pene per il reato di scambio politico – mafioso sono solo alcune delle proposte di legge contro corruzione e malaffare presentate in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.
Ne ho parlato a Radio 105. Potete ascoltare qui il mio intervento.

Le dimissioni del Presidente della Repubblica

Il primo gennaio il  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dimetterà. Personalmente a me non mancherà e credo che valga lo stesso per molti altri cittadini. Un presidente buono per i partiti e non per le persone semplici. Un presidente che si è trovato a proprio agio sempre con i più forti piuttosto che con i più deboli. Le dimissioni di Napolitano non sono qualcosa di imprevisto. Credo che questa decisione sia stata già presa al momento della seconda elezione del Capo dello Stato: momento in cui maturò la decisione nelle segrete stanze tra Berlusconi, Bersani e Napolitano. Tutto quello che accade è più ragionato di quello che pensiamo, in pratica viene tutto progettato. Il potere muove i suoi pezzi sulla scacchiera e questa è una mossa ulteriore. Ci sono in questo terribile gioco due obiettivi: fare fuori il movimento cinque stelle da un lato e dall’altro rinsaldarsi al comando con facce nuove ma sempre uguali per rassicurare la popolazione semplicemente ingannandola. Noi però ci saremo sempre e, per usare una metafora, lotteremo su ogni pallone senza sosta. È una promessa!