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Lavori per pagare i loro rimborsi elettorali

La mattina ti svegli e se sei fortunato vai a lavorare. Magari prendi un caffé ed inizi la tua giornata che non durerà meno di otto ore. Cerchi di dare il meglio di te e così per tutta la settimana e così per tutto il mese e così per tutto l’anno. Ogni santo giorno. E delle volte ti chiedi il senso di tutto questo. A fine mese arriva la busta paga e leggi il tuo netto che non è mai molto e ti rendi conto che potrebbe essere di più se non fosse stato eroso da un mare di tasse. Però pensi che se le tasse ritornassero sotto forma di servizi, il gioco potrebbe valere la candela. Ed ecco allora che in quel momento volgi il tuo sguardo al Senato della Repubblica, in commissione Affari Costituzionali, e guardi coloro che lavorano per te, nel tuo interesse, nell’interesse della nazione, e scopri che con una fretta inaudita stanno per votare una legge che elimina di fatto il controllo sui bilanci dei partiti politici in modo da poter accedere senza alcun problema a 42 milioni di euro dei cosiddetti rimborsi elettorali. Per te migliaia di documenti per chiedere un mutuo, per avere un finanziamento, per fare qualsiasi cosa, per loro no. E allora hai due strade: andare via o alzarti e combattere. Noi abbiamo scelto di combattere

Approvata alla Camera la proposta M5S sulla Class action

La proposta del Movimento 5 Stelle sulla Class Action è stata approvata alla Camera! Parliamo di una vera riforma strutturale che fortifica i diritti dei cittadini e diminuisce il numero delle cause in Tribunale. Il nostro eccezionale Alfonso Bonafede l’ha difesa fino alla fine. Ascoltatelo:

Un Parlamento fuori dal mondo

Un Parlamento fuori dal mondo il nostro. Lontano anni luce dalla realtà, dal momento storico che l’Italia sta vivendo, dalle persone e dai problemi che affrontano ogni giorno. Cittadini, lavoratori, disoccupati, studenti, immigrati: i partiti non ascoltano le loro voci. Un parlamento fuori dal mondo non cerca soluzioni. Firma atti di ipocrisia, come ha fatto oggi la Camera con l’approvazione di una legge per l’istituzione della giornata della memoria per le vittime dell’immigrazione. Questa è la priorità dei partiti: pulirsi la coscienza con provvedimenti propagandistici e inutili mentre le cooperative si arricchiscono sulla pelle degli immigrati. In Aula, a ricordare le priorità per il Paese e per i cittadini, c’era il Movimento 5 Stelle. Ascoltate il bellissimo intervento del mio amico Riccardo Nuti

Su Parlamento.it le risposte della Rai ai quesiti della Commissione di vigilanza

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Il lavoro della commissione di Vigilanza Rai è trasparente. Trovate pubblicate online, sul sito del Parlamento, le risposte della Rai a tutte le interrogazioni presentate da inizio legislatura dai commissari. Possono essere consultate e scaricate. Non era mai accaduto prima. Ora i cittadini, gli unici proprietari dell’azienda, hanno uno strumento in più per conoscere non solo l’attività della bicamerale, ma anche per verificare il rispetto da parte della Rai della missione di servizio pubblico. Clicca QUI per accedere alla documentazione.

Consulta, i candidati del Movimento 5 Stelle

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Abbiamo scritto una lettera a Renzi per votare già oggi i due giudici della Corte Costituzionale. Il M5S è l’unica forza politica ad avere reso noti i nomi dei propri candidati chiedendo ai partiti di fare altrettanto. In occasione delle precedenti votazioni la nostra azione ha portato all’elezione della professoressa Silvana Sciarra e a sbloccare i lavori del Parlamento, confermando ancora una volta l’efficacia del metodo della trasparenza e della condivisione.
Rendere pubblico un nome o una rosa di nomi con anticipo rispetto alla votazione è stato un successo per la democrazia e per la trasparenza in questo Paese che risulta al primo posto in Europa per corruzione. Riteniamo che farlo anche oggi porterebbe le forze parlamentari ad un’ampia condivisione. In questo modo si arriverebbe all’elezione dei giudici con la più ampia maggioranza fin dalla prima votazione, nel rispetto dello spirito della Costituzione ed evitando la paralisi dei lavori di entrambe le Camere. È con lo stesso spirito di condivisione e trasparenza che sottoponiamo oggi la nostra rosa di candidati e siamo pronti al confronto:
Franco Modugno (professore emerito di diritto costituzionale, Università “La Sapienza” di Roma);
Silvia Niccolai (docente ordinario di diritto costituzionale, Università di Cagliari);
Felice Besostri (avvocato cassazionista, Foro di Milano).

#riformeRAI, la proposta del M5S assegnata alle commissioni riunite Cultura e Trasporti

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La proposta di legge del M5S sulla governance Rai, a mia prima firma, è stata assegnata alle commissioni riunite VII Cultura e IX Trasporti della Camera dei Deputati. Andiamo avanti! Seguirò personalmente l’iter partecipando ai lavori delle commissioni. Si tratta di una riforma cruciale. La democrazia di un Paese dipende anche dalla qualità del servizio radiotelevisivo pubblico e dell’informazione proposta. Per questo è necessario che i vertici Rai lavorino per il bene dell’azienda e al servizio dei cittadini senza alcun tipo di condizionamento politico. La legge del Movimento 5 Stelle persegue questo obiettivo. Vogliamo mettere la parola fine all’epoca della lottizzazione e scongiurare una nuova stagione di occupazione politica della tv pagata dai cittadini: la Rai deve essere resa indipendente dai partiti e, in particolar modo, dal governo. La proposta è stata depositata e potete leggerla qui. Quella di Renzi? Per ora solo parole. Attendiamo la proposta ufficiale in modo da poter discutere finalmente nel merito in Parlamento. Siamo qui per cambiare le cose. E, vi assicuro, faremo il possibile perché ciò avvenga. Coraggio!

Arresto Incalza: subito legge anticorruzione e revisione Grandi Opere

image“Ercole Incalza, il dirigente bipartisan alle Grandi Opere dei governi berlusconiani e del Pd degli ultimi 20 anni, è stato arrestato per corruzione, concussione e altri gravissimi reati. E’ l’ennesima conferma di come le cosiddette “Grandi Opere” in Italia hanno solo portato corruzione, infiltrazioni mafiose, sprechi e distruzione dell’ambiente. La miglior risposta del Parlamento a questo ennesimo scandalo deve essere l’immediata approvazione della nuova legge anti-corruzione ferma da 2 anni in questo Parlamento nonostante le continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle che su questo argomento non si è mai tirato indietro presentando proposte, emendamenti e disegni di legge.
Il M5S, lo scorso dicembre, ha anche presentato un disegno di legge per verificare l’utilità delle cosiddette ‘Opere Strategiche-Grandi Opere’ e rivedere il loro piano di finanziamento.
Per garantire trasparenza nel nostro disegno di legge abbiamo anche proposto d’inserire il ‘dibattito pubblico’ nella legislazione dei grandi appalti. Sono misure urgenti da approvare immediatamente.”

Andrea Cioffi, capogruppo #M5S Senato

#riformeRAI, la propaganda di Renzi

#riformeRAI Renzi vuole mascherare la nomina dell’amministratore delegato Rai da parte del governo come responsabilità, e non come lottizzazione governativa. Giochi da propaganda politica. La Rai va inquadrata come un quarto potere che è di controbilanciamento ai poteri costituiti, quindi non può avere un ad nominato dall’esecutivo, come se fosse un’azienda dei trasporti pubblici, le Poste o l’Eni. Dobbiamo garantire alla Rai l’indipendenza totale con una procedura chiara e trasparente. La proposta del Movimento 5 Stelle ha l’obiettivo di separare definitivamente il potere politico, tanto dei partiti quando del governo, dall’azienda di servizio pubblico. Invito il premier a leggere per intero, e non estrapolando solo qualche elemento, la nostra riforma sulla governance della Rai. E molto attentamente la procedura che porta alla nomina dei consiglieri d’amministrazione. Il sorteggio verrebbe eseguito con riferimento a una rosa di candidati già selezionati in base a curricula resi pubblici e a criteri oggettivi stabiliti precedentemente dalla legge. Questo meccanismo avrebbe a valle il controllo del Parlamento: le commissioni competenti dovrebbero svolgere un’audizione pubblica ed eventualmente, con una maggioranza di due terzi, potrebbero esprimere un parere sfavorevole sui singoli candidati. Una decisione che sarebbe vincolante. Ricordo oltretutto che proprio la civile Islanda, pochi anni fa, per riscrivere la sua Costituzione, ha formato l’assemblea costituente sorteggiando mille cittadini islandesi.

Detto questo rimaniamo aperti al dialogo in Parlamento sulla riforma della Rai. Nelle commissioni competenti occorre trovare, sulla base delle proposte di legge presentate, dei punti comuni, in modo da migliorare la legge. Ma non accetteremo accordi al ribasso. Vogliamo iniziare a discutere nel merito, a partire soprattutto da quei punti che ci convincono, come la proposta di una rete senza pubblicità e di alto profilo culturale. Su questo Renzi ci trova d’accordo. Sono convinto che in Parlamento si possa fare un buon lavoro, visto, tra l’altro, che la Rai è materia di esclusiva competenza parlamentare.

Ecoreati, approviamo la legge alla Camera senza cambiare #neancheunavirgola

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Dopo il sì del Senato alla legge sui delitti ambientali, che vede tra i primi firmatari il nostro Salvatore Micillo, la parola torna ora alla Camera. Siamo ad un passo dal colmare un vuoto normativo che ha contraddistinto la cronaca e la storia di questo Paese. La legge infatti introduce nel codice penale i nuovi reati di disastro ambientale, inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo e impedimento al controllo e pene severe per chi inquina. Se questa legge fosse stata approvata prima, casi come quello della sentenza Eternit e il dramma della Terra dei Fuochi sarebbero stati evitati. Il ‪#‎M5S‬ chiede di approvare il Ddl in tempi brevi, e senza cambiare ‪#‎neancheunavirgola

 

Perché domani il M5S non sarà in Aula per il voto sulla riforma costituzionale

toninelli Condivido con voi il post di Danilo Toninelli: “Domani si vota, in prima lettura alla Camera, la riforma Costituzionale. In questi mesi abbiamo provato in tutti i modi a limitare i danni, ma da parte del Pd è stato sempre e solo no. No per il divieto di condannati in Parlamento, no per l’abolizione dei vitalizi ai condannati, no per i referendum senza quorum. No, no e ancora no. Per questo siamo usciti dall’Aula, insieme a tutte le altre opposizioni. E rimarremo fuori anche domani, quando ci sarà il voto conclusivo. Entrerò solo io per la dichiarazione finale, e poi me ne andrò. L’auspicio è che se ne stiano fuori anche coloro che con noi hanno lottato per difendere la Costituzione, evitando così di legittimare un truffatore semantico, qual è Renzi, in questo ennesimo attacco alla democrazia”.

Danilo Toninelli