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Le priorità dei partiti

Chi è stato più fortunato ad agosto è andato in vacanza o è riuscito a staccare riposandosi un po’. Moltissimi altri hanno continuato ad ammazzarsi di lavoro o a logorarsi perché un lavoro non ce l’hanno e in giro non trovano proprio nulla. Altri ancora non avevano diritto alle ferie perché l’unico lavoro che hanno è in nero o con qualche assurdo contratto a sfruttamento costante. Altri, ancora, pur non guadagnando un solo euro, hanno dovuto continuare a pagare i costi della partita Iva. Tanta angoscia e preoccupazione nel caldo rovente di agosto.

A settembre tutto ricomincia. Quasi la suggestione di un nuovo inizio per alcuni. E si ha la sensazione di poter mettere ordine nella propria vita.

Ecco, in parlamento questo stato psicologico settembrino è recepito in pieno. Ma, dopo essere tornati dalle ferie, in questi palazzi cercano di sistemare esclusivamente gli affari personali e non quelli del Paese tradendo così, di fatto, il mandato elettorale, calpestando il senso della Costituzione e ampliando il solco già scavato tra cittadini e Istituzioni. Ecco cosa sta per approvare urgentemente il parlamento dopo la pausa estiva.

1) Finanziamento pubblico ai partiti, ovvero: prendo milioni di euro dalle tasche degli italiani e li verso sul conto dei partiti;

2) Riforma del Senato, ovvero: consegniamo il Senato ai consiglieri regionali che sono i peggiori politici d’Italia e in questo modo abbiamo meno ostacoli nel controllare il Paese e fare ciò che ci pare;

3) La legge sulle intercettazioni, ovvero: anche se sono un ministro o un rappresentante delle Istituzioni, voglio continuare a gestire i miei affari sottraendomi a qualsiasi tipo di controllo. Casi come quello Incalza-Lupi o Ligresti-Cancellieri devono diventare solo un lontano ricordo.

Fortunatamente, a settembre, anche il Movimento cinque stelle riscalda i motori e riparte interpretando il mandato ricevuto nell’esclusivo interesse dei cittadini. E tra non molto li travolgeremo definitivamente!

Buone notizie per partite IVA e PMI

milleproroghe

Buone notizie per le partite IVA e le Piccole e Medie Imprese. Grazie a due emendamenti del M5S al decreto Milleproroghe, i contributi INPS a carico delle partite IVA resteranno fermi al 27% e sarà rinviato al 2016 l’allargamento del Fondo centrale di garanzia delle Pmi alle aziende che hanno fino a 499 dipendenti. Le piccole imprese devono continuare ad avere la precedenza!

Partite Iva, l’autogol del governo

L’aumento dal 5 al 15% della tassazione agevolata (“dei minimi”) sulle partite Iva è stato “l’autogol più clamoroso” fatto finora dal governo. Lo ha detto Renzi durante un’intervista. Peccato che era stato avvisato dal Movimento  5 Stelle in tempo. Gli avevamo detto che questa non era una strada percorribile e che sarebbe stata l’ennesima vessazione contro chi con tanta fatica cerca di lavorare onestamente. Purtroppo questo governo è sordo. Nel parlamento ci sono depositate proposte straordinarie del Movimento che potrebbero diventare legge domani mattina. Renzi preferisce continuare a fare figure da quattro soldi come questa. Non molliamo nemmeno di un centimetro, siatene certi.