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La scuola a energia pulita

Guardate come a Sedriano, comune amministrato dal MoVimento 5 Stelle, si interviene per la riqualificazione energetica della città. L’assessore alla pianificazione urbanistica e ambientale spiega in questo video il funzionamento dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto di una scuola: con energia pulita si sopperisce al fabbisogno della struttura. Grande! Passaparola

Se ai bambini non vengono assicurati i libri scolastici. Interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione

Garantire il diritto allo studio dovrebbe essere uno dei compiti primari dello Stato da mettere in pratica con tutti gli strumenti a disposizione. E questo soprattutto in quei territori che vivono maggiori difficoltà economiche e sociali, in quei territori dove la criminalità organizzata impera. Eppure lì dove l’attenzione dovrebbe essere massima, vediamo che un diritto così essenziale non viene tutelato come dovrebbe. In questi giorni sul quotidiano Il Mattino si è affrontato il tema dei bonus per l’acquisto dei libri di testo: a gennaio 2017, ovvero a quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, in alcune scuole di Scampia come anche in altre municipalità a Napoli, i bambini non sono ancora in possesso dei libri a causa della mancata erogazione del contributo in favore delle famiglie disagiate. L’anno scorso i bonus non sarebbero stati addirittura distribuiti. E così docenti, alunni, famiglie si arrangiano come possono. Ma è impensabile che in un Paese civile non si assicuri dall’avvio dell’anno la fornitura dei libri per studiare a chi ne ha bisogno a causa di iter procedurali complessi, lungaggini e ritardi. Nessuno deve rimanere indietro e in quelle realtà dove la camorra fa sentire la sua presenza asfissiante, le istituzioni scolastiche necessitano di tutta l’attenzione possibile, e quindi di tutti gli strumenti idonei a svolgere la propria funzione educativa e sociale, che è la strada maestra per offrire ai più giovani un futuro.

Su questa questione stiamo preparando un’interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione Fedeli. In breve tempo avremo risposta. Vi terrò aggiornati.

Furto di 27 pc in una scuola di Napoli. L’appello della dirigente scolastica

27 computer rubati da una scuola primaria e dell’infanzia di Napoli. È accaduto ieri notte nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. A subire il danno la scuola Sarria Monti, che di recente era stata interamente cablata. È un atto vile e vergognoso quello subìto da questa comunità scolastica, a cui va tutta la mia vicinanza. Perché rubare in una scuola è come rubare e calpestare il futuro di tanti ragazzi e di un territorio. E non possiamo permetterlo. Per questo rilancio da qui l’appello della dirigente scolastica dell’istituto. Per portare avanti i progetti messi in campo, c’è bisogno di strumenti e dispositivi. Chi ha un pc o un tablet in più, li doni alla scuola. Possono essere portati alla Sarria-Monti, via Bernardino Martirano 7, Napoli. Il numero per contattare la scuola è 081 5725608. Passaparola

Scuola, 100 mila assunzioni SUBITO!

M5S - No ddl Scuola

Il governo bluffa clamorosamente sulle assunzioni dei docenti. Il maxiemendamento presentato ieri al Senato prevede l’assunzione di solo 40.000 insegnanti, mentre per gli altri 60.000 ci sono solo le “assunzioni virtuali”, con decorrenza giuridica da quest’anno ma cattedra e stipendio rinviati all’anno scolastico 2016-2017. Il M5S chiede che a settembre ci siano 100mila assunzioni vere, e non l’ennesimo bluff di questo governo.

Ddl Istruzione, lo straordinario intervento di Silvia Chimienti

Oggi in Aula la nostra straordinaria Silvia Chimienti ha portato la voce di tutti i cittadini che in questi mesi hanno urlato la loro indignazione nei confronti di questa vergognosa riforma della scuola. Voglio ringraziare Silvia e tutti i ragazzi della Commissione cultura per il lavoro fatto in questi mesi. Hanno ascoltato le istanze di docenti, studenti, presidi, genitori traducendole in proposte e hanno difeso come leoni ogni emendamento. Questo è il compito di un portavoce in Parlamento, un dovere che il Pd e tutta la maggioranza hanno invece deciso di non rispettare distruggendo la scuola pubblica su mandato di un governo non eletto da nessuno. Noi continueremo a batterci per difenderla. Ascoltate e condividete l’intervento di Silvia.

Il parere del Comitato per la legislazione sul ddl “buona scuola”

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Il ddl sulla “buona scuola” fa acqua da tutte le parti. Più volte abbiamo denunciato che questo Governo, oltre a usurpare le prerogative del Parlamento, partorisce testi sciatti, sempre per la smania di correre. E accade anche con la riforma scolastica. Non lo diciamo noi, ma il Comitato per la legislazione, l’organo della Camera dei deputati chiamato a esprimersi proprio sulla qualità dei decreti-legge e di alcuni disegni di legge. Nel parere del Comitato dello scorso 29 aprile, il testo di riforma è letteralmente distrutto. Solo per citare alcune problematiche:

1) si riscontrano difetti di coordinamento con altre leggi e all’interno del testo;
2) le deleghe al Governo si basano su principi e criteri direttivi “vaghi e non dettagliati”, o addirittura “assenti”, in contrasto con la Costituzione;
3) alcune disposizioni non hanno “alcuna portata normativa”, cioè sono semplici dichiarazioni. Un esempio su tutti: “è rafforzata la funzione del dirigente scolastico”;
4) il testo è pieno di “espressioni imprecise”, che però rischiano di produrre disastri. Ancora un esempio: il dirigente scolastico ha “la responsabilità delle scelte didattiche”, una disposizione che sembra attribuire al dirigente una posizione gerarchica, tale da comprimere il principio della libertà di insegnamento sancito dall’art. 33 della Costituzione;
5) diverse disposizioni necessitano di essere riscritte perché non sono chiare, come quella sugli insegnanti non abilitati oppure sui limiti del dirigente scolastico nel conferimento degli incarichi ai docenti;
6) il disegno di legge rinvia ad altri provvedimenti “senza prevedere alcun termine per la loro adozione”:
7) sono impiegati espressioni e termini stranieri impropri, come ad esempio “School bonus”;
8) il disegno di legge non è accompagnato dall’analisi di impatto della regolamentazione, senza alcuna giustificazione al riguardo e in contrasto con la normativa vigente.

Altro che l’”arte di correre”: è faciloneria e superficialità allo stato puro. Questo governo, come i testi che propone, fa acqua da tutte le parti. A casa!

In piazza in difesa della scuola

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In Italia si investe appena il 3,7% del PIL in istruzione: la media europea è del 5,4%. L’abbandono scolastico è al 18%, mentre nel resto d’Europa è al 12%. Solo il 53% delle scuole ha il certificato di agibilità, il 44% risulta «non completamente a norma» e l’82,3% non ha il certificato di prevenzione incendi. Siamo inoltre il paese che vanta il triste record dei docenti meno retribuiti e più anziani d’Europa. Per risolvere questa situazione, Renzi ha ben pensato di istituire la sua “buona scuola”. Vi dirà che assumerà 150 mila docenti, che il precariato finirà, ma la realtà è un’altra:

1. Assunzioni docenti: dovevano essere 150mila ma le risorse sono per 48mila. Andranno a fare gli insegnanti? No, i tappabuchi (organico dell’autonomia, supplenze, materie diverse dalla propria, gradi di istruzione diversi, corsi pomeridiani);
2. Insegnamento: i nostri figli potranno avere insegnanti in materie per cui non sono abilitati;
3. Precariato: non è vero che finisce perché le cattedre rimaste scoperte saranno comunque assegnate a docenti con contratti da un anno;
4. Insufficienza dell’organico: rimarranno 70mila cattedre scoperte, alunni senza insegnanti, insegnanti senza lavoro;
5. Scuola azienda: con la scusa di dare più autonomia tutto il potere si accentra nelle mani del preside-manager, che deciderà da solo l’offerta formativa, i finanziamenti privati e potrà fare la chiamata diretta dei docenti;
6. Finanziamenti: arrivano quelli privati che finiranno per influenzare decisioni del preside e programmi, con tutti i rischi che questo comporta;
7. Scuole private: sgravi fiscali per le famiglie che iscrivono i figli alle private paritarie;
8. Stanziamenti strutturali: il Def riduce la spesa per istruzione per i prossimi 5 anni;
9. Scuola digitale al palo: gli insegnanti di Informatica, Chimica, Meccanica, Tecnologia, Scienza e tanti altri ancora scarseggiano nelle Graduatorie di Esaurimento e non si potrà nemmeno soddisfare l’esigenza ordinaria;
10. Deleghe in bianco: il governo delega argomenti come la disabilità a futuri interventi;
11. 5×1000 ai singoli istituti: questo creerà disparità tra zone con famiglie agiate che faranno versamenti e zone dove questo non avverrà
.
Come risponde il M5S? Ecco le nostre proposte:
1. Edilizia scolastica: proponiamo un piano triennale (rinnovabile) e lo stanziamento di 591 milioni all’anno. I fondi saranno destinati alla rimozione delle barriere architettoniche, messa in sicurezza degli edifici scolastici, efficientamento energetico, messa a norma;
2. Reclutamento dei docenti: proponiamo un piano quinquennale che prevede dal 2015 al 2020 l’assunzione dei 300 mila docenti in graduatoria ad esaurimento e abilitati delle graduatorie d’istituto attraverso la cancellazione della norma Tremonti-Gelmini;
3. Tempo pieno: reintroduzione nella scuola primaria e incentivi al part-time per i docenti con più di 25 anni di anzianità di servizio;
4. Diritto allo studio e risparmi per le famiglie: proponiamo un piano triennale di finanziamento agli istituti scolastici, con aumento dei fondi delle quote annuali;
5. Classi pollaio: fissiamo il numero massimo di alunni per classe a 22 nelle scuole di ogni ordine e grado. Numero che scende a 20 in presenza di alunno disabile;
6. Update della scuola: prevediamo l’integrazione dei libri stampati con materiale didattico multimediale, il ripristino di discipline e materie tagliate con riforma Gelmini;
7. No ai finanziamenti alla scuola privata e lotta ai diplomifici: proponiamo l’abolizione della destinazione di fondi alle scuole paritarie e l’obbligatorietà dei controlli per gli uffici scolastici regionali con l’obbligo di svolgere l’esame di maturità nella provincia di residenza del candidato;
8. Salute a scuola: chiediamo che l’educazione fisica sia affidata a personale specializzato ovvero i laureati in scienze motorie con circa 18 mila operatori del settore assunti.

Tutte queste idee del MoVimento 5 Stelle non sono slogan ma proposte di legge già depositate in Parlamento.
Ma sapete da dove vengono? Dall’ascolto degli operatori scolastici, quelli che il Governo Renzi umilia e ignora.
Proprio per questo, per ridare dignità al comparto più importante in ogni democrazia matura, ovvero quello scolastico, oggi saremo in piazza al fianco degli insegnati di tutto il paese che sciopereranno contro la “Buona Scuola”.

Eccola qui, la loro “buona scuola”

++ CAMERA: 459 SCHEDE BIANCHE, 108 VOTI A FICO ++ “Alla fine hanno scoperto le carte: 50mila assunzioni a settembre anziché 150mila (le altre 50mila forse nel 2016) quindi un terzo di quelle promesse e semplice copertura del turn over; II fascia d’istituto calpestata e dimenticata (“a malincuore dovranno fare il concorso”) con conseguenti classi di concorso scoperte il prossimo settembre; III fascia neppure menzionata; chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi capo-azienda; detrazioni fiscali per chi iscrive i figli alle paritarie. Il tutto condito con un bel ricatto finale al Parlamento che deve approvare tutto in tempi strettissimi. Eccola qui la LORO BUONA SCUOLA!” Silvia Chimienti

ps. su assunzioni e riforma del reclutamento abbiamo presentato la nostra proposta. Vi invito a leggere il testo di legge ‪del Movimento 5 Stelle depositato in Parlamento sul sito della Camera dei Deputati!

7 proposte per una #Scuola5Stelle

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Il M5S ha incontrato cittadini, insegnanti, studenti, operatori della scuola. E da questi incontri sono nate le nostre 7 Soluzioni per la Scuola: 7 proposte che rispondono da subito ai problemi più pressanti e rilanciano l’istruzione pubblica. Perché la ‪#‎Scuola5Stelle‬ non si fa tagliando e smantellando come vuole Renzi, ma con interventi di buon senso. Questi:
- Piano edilizio per scuole sicure
- 300 mila precari assunti
- Più finanziamenti alle scuole pubbliche
- No alle classi pollaio
- Ebook gratuiti
- Stop finanziamenti paritarie e no diplomifici
- Scuola sana, sport e cibo bio
Presentiamo i 7 punti durante una conferenza stampa oggi. Seguite ora la diretta con i capigruppo M5S Fabiana Dadone e Andrea Cioffi e i deputati Silvia Chimienti e Gianluca Vacca.