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Solidarietà ai cittadini di Acerra

Mi unisco a Paola Nugnes e Vilma Moronese nell’esprimere massima solidarietà ai cittadini che in questi giorni sono in presidio fisso all’esterno del’inceneritore di Acerra. Le politiche ambientali e di gestione dello smaltimento di rifiuti dovrebbero andare in tutt’altra direzione: strategia rifiuti zero, compostaggio, riciclo e riuso. Per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Invece si continuano a incentivare tecnologie obsolete. Nello stesso decreto Sfascia Italia, si impongono nuovi inceneritori e si portano al massimo carico quelli già esistenti. Un’assurdità. Ci batteremo in ogni sede affinché in Italia vengano finalmente applicate politiche innovative e lungimiranti.

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Ecco cosa è successo oggi a Bagnoli

Come sapete, questa mattina ho preso parte con altri parlamentari del M5S alla manifestazione organizzata a Napoli contro il decreto Sblocca Italia. Siamo partiti da piazzale Tecchio per dirigerci verso Bagnoli. Il corteo si è svolto senza problemi e pacificamente. Quando siamo arrivati nei pressi di Città della Scienza la manifestazione sembrava giunta al termine, motivo per cui mi sono incamminato verso Coroglio con l’intenzione di raggiungere l’aeroporto (stasera sono a Treviso). Improvvisamente sono scoppiati i primi tafferugli e mi sono ritrovato proprio al centro dei disordini. Sono stati lanciati petardi non lontano da me e da altri manifestanti. A causa delle forti detonazioni, mi sono spostato di una ventina di metri in direzione dell’area dell’Ex Italsider. La situazione sembrava a quel punto ritornata sotto controllo. Ho quindi cercato un modo per raggiungere l’aeroporto, ma mi sono reso conto che le tensioni non si erano placate. Mi sono allora avvicinato nuovamente all’ingresso di Città della Scienza e, camminando, ho chiamato un’ambulanza per far soccorrere un ragazzo rimasto a terra ferito, che accusava problemi nel respirare dopo essere stato colpito al torace da una manganellata. Vicino al manifestante c’erano altre persone che avevano partecipato al corteo e gli assessori Sandro Fucito e Carmine Piscopo. Sono dovuto intervenire per chiedere agli agenti, che intanto erano arrivati alle mie spalle in assetto antisommossa, di far passare con urgenza l’autoambulanza bloccata da una camionetta dei carabinieri posizionata al centro della strada e dagli agenti antisommossa, e così è stato. Mi sono poi confrontato con i funzionari della Digos. E solo quando è stata raggiunta un’intesa tra forze dell’ordine e manifestanti, ho definitivamente lasciato Bagnoli e ho raggiunto l’aeroporto.

Bagnoli, le colpe del Governo

Quello che è successo oggi a Bagnoli è colpa del governo. Se si chiudono gli spazi di democrazia, non dialogando con i cittadini, esautorando gli enti locali delle proprie prerogative, annullando il confronto parlamentare con il ricorso continuo alla decretazione d’urgenza, queste sono le conseguenze. Si tradisce la democrazia e non si fa il bene del Paese. Oggi a Bagnoli abbiamo vissuto momenti difficili. Il corteo si è svolto in modo pacifico fino a quando, nei pressi di Città della Scienza, sono iniziati tafferugli. Manifestanti, agenti di polizia, giornalisti sono stati feriti e ricoverati e la cosa mi rattrista profondamente. A loro va la mia più sentita solidarietà. Condanno totalmente ogni atto di violenza. Ma tutto questo è conseguenza delle scelte di un governo che non ascolta il Paese e non fa gli interessi dei cittadini. Bagnoli non ha bisogno dell’ennesimo commissario, non ha bisogno di un soggetto attuatore che lavori in deroga alla legge. Questo è invece quanto stabilisce lo “Sfascia Italia” che fa carta straccia dei piani urbanistici e regala di fatto questo quartiere alle lobby del cemento e agli speculatori. Inaccettabile. A Bagnoli devono essere fatte le bonifiche. Deve essere restituita alla città la spiaggia pubblica e il Parco Urbano. Per questo stiamo preparando il ricorso al Tar e ci batteremo perché Bagnoli non venga sacrificata per una nuova stagione di “mani sulla città”. E lo faremo con partecipazione e resistenza costante e gandhiana.

Se questo è il governo di Roma, allora voglio la Repubblica Napoletana

Matteo Renzi annulla la visita del 7 novembre a Bagnoli . E’ ovvio, come potrebbe difendere davanti ai cittadini un provvedimento come il decreto Sfascia Italia che regala il quartiere alle lobby del cemento, che non rispetta la volontà dei cittadini, che deroga a piani urbanistici e leggi. Per Bagnoli vogliamo bonifiche trasparenti e controllate, la spiaggia libera, il parco urbano. Il Movimento 5 Stelle, il 7 novembre a Napoli, ci sarà.

Bagnoli è dei cittadini

Venti anni di commissariamenti in Campania non hanno portato a nulla. Sono solo serviti a peggiorare le condizioni dei cittadini e a non risolvere i problemi. È successo per l’emergenza rifiuti, e avverrà lo stesso per Bagnoli. Con un decreto, lo “sfascia Italia”, il governo Renzi regala un pezzo della nostra città alle lobby, non rispetta la volontà e le esigenze dei cittadini, e lo fa anche impedendo agli enti locali di avere un ruolo nella riqualificazione del quartiere. Un modo di operare inaccettabile che non porterà a nulla di buono. Cosa potrà risolvere l’ennesima struttura commissariale che agirà in deroga alla legge e che farà carta straccia del lavoro di pianificazione urbanistica? Bagnoli è dei cittadini. Faremo tutto ciò che è possibile per difenderla.