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Ddl Istruzione, lo straordinario intervento di Silvia Chimienti

Oggi in Aula la nostra straordinaria Silvia Chimienti ha portato la voce di tutti i cittadini che in questi mesi hanno urlato la loro indignazione nei confronti di questa vergognosa riforma della scuola. Voglio ringraziare Silvia e tutti i ragazzi della Commissione cultura per il lavoro fatto in questi mesi. Hanno ascoltato le istanze di docenti, studenti, presidi, genitori traducendole in proposte e hanno difeso come leoni ogni emendamento. Questo è il compito di un portavoce in Parlamento, un dovere che il Pd e tutta la maggioranza hanno invece deciso di non rispettare distruggendo la scuola pubblica su mandato di un governo non eletto da nessuno. Noi continueremo a batterci per difenderla. Ascoltate e condividete l’intervento di Silvia.

In piazza in difesa della scuola

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In Italia si investe appena il 3,7% del PIL in istruzione: la media europea è del 5,4%. L’abbandono scolastico è al 18%, mentre nel resto d’Europa è al 12%. Solo il 53% delle scuole ha il certificato di agibilità, il 44% risulta «non completamente a norma» e l’82,3% non ha il certificato di prevenzione incendi. Siamo inoltre il paese che vanta il triste record dei docenti meno retribuiti e più anziani d’Europa. Per risolvere questa situazione, Renzi ha ben pensato di istituire la sua “buona scuola”. Vi dirà che assumerà 150 mila docenti, che il precariato finirà, ma la realtà è un’altra:

1. Assunzioni docenti: dovevano essere 150mila ma le risorse sono per 48mila. Andranno a fare gli insegnanti? No, i tappabuchi (organico dell’autonomia, supplenze, materie diverse dalla propria, gradi di istruzione diversi, corsi pomeridiani);
2. Insegnamento: i nostri figli potranno avere insegnanti in materie per cui non sono abilitati;
3. Precariato: non è vero che finisce perché le cattedre rimaste scoperte saranno comunque assegnate a docenti con contratti da un anno;
4. Insufficienza dell’organico: rimarranno 70mila cattedre scoperte, alunni senza insegnanti, insegnanti senza lavoro;
5. Scuola azienda: con la scusa di dare più autonomia tutto il potere si accentra nelle mani del preside-manager, che deciderà da solo l’offerta formativa, i finanziamenti privati e potrà fare la chiamata diretta dei docenti;
6. Finanziamenti: arrivano quelli privati che finiranno per influenzare decisioni del preside e programmi, con tutti i rischi che questo comporta;
7. Scuole private: sgravi fiscali per le famiglie che iscrivono i figli alle private paritarie;
8. Stanziamenti strutturali: il Def riduce la spesa per istruzione per i prossimi 5 anni;
9. Scuola digitale al palo: gli insegnanti di Informatica, Chimica, Meccanica, Tecnologia, Scienza e tanti altri ancora scarseggiano nelle Graduatorie di Esaurimento e non si potrà nemmeno soddisfare l’esigenza ordinaria;
10. Deleghe in bianco: il governo delega argomenti come la disabilità a futuri interventi;
11. 5×1000 ai singoli istituti: questo creerà disparità tra zone con famiglie agiate che faranno versamenti e zone dove questo non avverrà
.
Come risponde il M5S? Ecco le nostre proposte:
1. Edilizia scolastica: proponiamo un piano triennale (rinnovabile) e lo stanziamento di 591 milioni all’anno. I fondi saranno destinati alla rimozione delle barriere architettoniche, messa in sicurezza degli edifici scolastici, efficientamento energetico, messa a norma;
2. Reclutamento dei docenti: proponiamo un piano quinquennale che prevede dal 2015 al 2020 l’assunzione dei 300 mila docenti in graduatoria ad esaurimento e abilitati delle graduatorie d’istituto attraverso la cancellazione della norma Tremonti-Gelmini;
3. Tempo pieno: reintroduzione nella scuola primaria e incentivi al part-time per i docenti con più di 25 anni di anzianità di servizio;
4. Diritto allo studio e risparmi per le famiglie: proponiamo un piano triennale di finanziamento agli istituti scolastici, con aumento dei fondi delle quote annuali;
5. Classi pollaio: fissiamo il numero massimo di alunni per classe a 22 nelle scuole di ogni ordine e grado. Numero che scende a 20 in presenza di alunno disabile;
6. Update della scuola: prevediamo l’integrazione dei libri stampati con materiale didattico multimediale, il ripristino di discipline e materie tagliate con riforma Gelmini;
7. No ai finanziamenti alla scuola privata e lotta ai diplomifici: proponiamo l’abolizione della destinazione di fondi alle scuole paritarie e l’obbligatorietà dei controlli per gli uffici scolastici regionali con l’obbligo di svolgere l’esame di maturità nella provincia di residenza del candidato;
8. Salute a scuola: chiediamo che l’educazione fisica sia affidata a personale specializzato ovvero i laureati in scienze motorie con circa 18 mila operatori del settore assunti.

Tutte queste idee del MoVimento 5 Stelle non sono slogan ma proposte di legge già depositate in Parlamento.
Ma sapete da dove vengono? Dall’ascolto degli operatori scolastici, quelli che il Governo Renzi umilia e ignora.
Proprio per questo, per ridare dignità al comparto più importante in ogni democrazia matura, ovvero quello scolastico, oggi saremo in piazza al fianco degli insegnati di tutto il paese che sciopereranno contro la “Buona Scuola”.

Eccola qui, la loro “buona scuola”

++ CAMERA: 459 SCHEDE BIANCHE, 108 VOTI A FICO ++ “Alla fine hanno scoperto le carte: 50mila assunzioni a settembre anziché 150mila (le altre 50mila forse nel 2016) quindi un terzo di quelle promesse e semplice copertura del turn over; II fascia d’istituto calpestata e dimenticata (“a malincuore dovranno fare il concorso”) con conseguenti classi di concorso scoperte il prossimo settembre; III fascia neppure menzionata; chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi capo-azienda; detrazioni fiscali per chi iscrive i figli alle paritarie. Il tutto condito con un bel ricatto finale al Parlamento che deve approvare tutto in tempi strettissimi. Eccola qui la LORO BUONA SCUOLA!” Silvia Chimienti

ps. su assunzioni e riforma del reclutamento abbiamo presentato la nostra proposta. Vi invito a leggere il testo di legge ‪del Movimento 5 Stelle depositato in Parlamento sul sito della Camera dei Deputati!