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Ritorno dell’Italicum in Aula? In questo titolo è spiegato il perché

repubblica-titolo_01-06-2016Noi non guardiamo i sondaggi, ma altri sì. Si nutrono di sondaggi e in base a questi scelgono come strutturare la loro strategia politica. Una strategia concepita e messa in atto non per migliorare le cose nel nostro Paese, ma per catturare l’attenzione dell’elettorato con annunci a effetto e senza uno straccio di programma, e provare a vincere le elezioni. In questi giorni si ritorna a parlare di Italicum e del suo ritorno in aula a settembre, perché secondo voi? In questo titolo è spiegato tutto. Hanno paura di perdere e così cercano di cambiare le regole del gioco che loro stessi hanno pensato e definito! È pura schizofrenia. E ora provano pure ad accusarci di non voler apportare modifiche a quell’obbrobrio dell’Italicum perché ci “favorirebbe”, quando sono sotto gli occhi di tutti le critiche che abbiamo mosso dal primo istante. L’Italicum è infatti una legge peggiore dello stesso Porcellum e va cancellata totalmente, perché solo partendo da zero si può scrivere una legge elettorale degna per una democrazia.

La storia delle leggi elettorali è costellata in gran parte da scelte di pura convenienza delle maggioranze parlamentari. Noi pensiamo che questa logica vada ribaltata e che la legge elettorale migliore sia quella che, partendo dal contesto storico e politico, ha un impianto rispettoso dei principi democratici e della Costituzione. L’Italicum non soddisfa nessuna di queste condizioni e noi lo denunciamo da sempre, fuori e dentro le aule parlamentari.

I partiti invece si muovono solo per garantire il proprio orticello, il proprio sistema di potere, i propri interessi che non coincidono mai con quelli dei cittadini. Perché se davvero avessero a cuore il bene comune, all’indomani della bruciante sconfitta che hanno subito alle elezioni, non penserebbero a come modificare l’Italicum, ma a tutt’altro, ovvero a come aiutare centinaia di migliaia di persone che nel nostro Paese vivono sotto la soglia di povertà, a come sostenere le piccole e medie imprese, a come risparmiare soldi pubblici tramite la riduzione dei costi della politica, a come estirpare il cancro della corruzione. A questo penserebbe una forza politica seria con un progetto solido per il Paese. Ed è a questo che il MoVimento 5 Stelle ha pensato il giorno dopo le elezioni, riportando nuovamente l’attenzione su 5 proposte precise e invitando la maggioranza a votarle subito: 1) Reddito di Cittadinanza; 2) Abolizione Equitalia; 3) Abolizione IRAP; 4) Dimezzamento stipendi parlamentari; 5) DASPO ai politici corrotti. Invece ciò che appassiona Renzi, il Pd, Ncd e altri partiti è esclusivamente la legge elettorale perché credono che è con quella che, seguendo la loro miope prospettiva, possono sparigliare le carte. Sono alla frutta.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!

Liberare il futuro

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Siamo la prima forza politica tra le persone di età compresa fra i 18 e i 54 anni. Grazie a tutti coloro che ci sostengono e che ci sosterranno. Insieme possiamo davvero cambiare questo Paese. L’Italia ha solo bisogno di cittadini onesti che abbiano a cuore il bene comune. A volte non riusciamo ad arrivare a tutti. Per questo vi chiedo per favore di parlare con chi è ancora scettico nei nostri confronti e non ha avuto modo di conoscere a fondo il progetto del Movimento. Magari tra loro ci sono molte persone più grandi, legate a ideologie e visioni della società che sono state alla base della nascita di alcuni partiti. Le stesse forze politiche hanno però tradito quelle ideologie e quei progetti trasformandosi in comitati d’affari pronti esclusivamente a tutelare i loro sistemi di potere e le lobby. Il cittadino e il benessere collettivo sono solo l’ultimo dei loro pensieri! Siamo al centro di un processo di cambiamento complesso, che riguarda soprattutto noi stessi, ma che dobbiamo intercettare e capire. Altrimenti ci ruberanno ancora il futuro. E non possiamo permetterlo. Coraggio!