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Verdini condannato a 9 anni. Renzi lo voleva padre costituente

Verdini condannato a 9 anni di carcere con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Vi rendete conto? Nove anni per colui che Renzi ha cercato di rendere padre costituente, colui che ha mantenuto in vita il Governo dell’ex premier in tutti i modi. Pacche sulle spalle, accordi, riunioni mentre il Movimento Cinque Stelle da ogni angolo del Parlamento attaccava a ragion veduta questo sodalizio. Per non parlare del’indagine Consip, che vede coinvolto un altro fedelissimo di Renzi, Luca Lotti, attuale ministro.
Insomma un quadro veramente torbido che si aggiunge al disastro di un modello politico fallimentare che i cittadini hanno già bocciato, dalla riforma costituzionale alla “Buona scuola”.
Questa sarebbe la nuova classe politica del Partito democratico? Hanno già fallito su tutta la linea, dalla prova di Governo alla propria organizzazione interna, come dimostra il caos di questi giorni intorno alle tessere.
Per favore basta. Troppo male al Paese, che non lo merita. Se fossi in Renzi, per tentare di salvare la faccia, non mi presenterei mai alla primarie del Pd.
Lasci ora o dopo sarà troppo tardi. La misura è colma.

Sulla data del referendum Renzi continua a giocare a nascondino. Ha paura del giudizio degli italiani

Sulla data del referendum Renzi continua a giocare a nascondino. Ha paura del giudizio degli italiani.

Ecco la nota diffusa dai deputati del MoVimento 5 Stelle componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera:

“Renzi continua a giocare a nascondino con la data della consultazione popolare sul referendum costituzionale e rimane in un assordante silenzio. Ormai, infatti, sono passati ben 34 giorni da quando è stato dato il via libera al governo per la scelta della data in cui gli italiani potranno andare a votare e l’esecutivo non ha ancora nessuna intenzione di indicarla. Questo comportamento, oltre che da irresponsabili, certifica che il trio Renzi-Boschi-Verdini ha paura del voto degli italiani perchè sa bene che la riforma è impresentabile. Evidentemente si vergognano anche loro di questo obbrobrio e, invece di accelerare i tempi, per far esprimere i cittadini su un tema così importante, la tirano per le lunghe, in attesa di avere in mano dei sondaggi favorevoli”.

Approvata al Senato la riforma costituzionale di Renzi e Verdini

Il Senato ha approvato la “riforma” costituzionale voluta da Renzi. Ecco la dichiarazione di voto del nostro capogruppo Gianluca Castaldi:

“La Costituzione di un Paese non può essere proprietà di una parte, nè tantomeno del governo di turno. Ma oggi questa legge, che distrugge il nostro patrimonio comune, è vostra, solo vostra.

Il M5S è entrato in Parlamento per cambiare il Paese in meglio, per cambiarlo davvero e non per finta. Siamo stati i primi a sostenere che le istituzioni debbano funzionare meglio e costare meno, e a credere che il procedimento legislativo debba essere più snello.

Ma quello che è in atto non è un miglioramento, è un peggioramento delle nostre regole costituzionali, creato e votato in quest’Aula tra mercimoni, scambi, ricatti e trasformismi.

Dite che il bicameralismo perfetto non funziona, eppure siete riusciti ad approvare in un lampo la legge Boccadutri, per tenervi i rimborsi elettorali senza controlli sui bilanci dei partiti.

Il M5S voleva entrare nel merito delle questioni di questo disegno di legge, con 200 emendamenti chiari e semplici volevamo riscrivere e integrare il pessimo e assurdo testo governativo. Abbiamo proposto di dimezzare il numero dei deputati, l’elettività diretta dei 100 membri del Senato, no all’immunità parlamentare, più garanzie per l’opposizione, la decadenza dalla carica di parlamentare in caso di reiterata assenza e la decadenza dei senatori sottoposti a processo penale, l’inserimento dei referendum consultivi, propositivi e di indirizzo e la riduzione dello stipendio dei parlamentari insieme alla soppressione dei loro vitalizi.

Avete sempre detto NO, a tutto. E vi preparate a dare l’impunità alla classe politica più corrotta del Paese, spalancando le porte del Senato a consiglieri regionali indagati, rinviati a giudizio e condannati. Con il nuovo Senato, il vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani arrestato stamattina per tangenti potrebbe essere un papabile senatore e godere dell’immunità! Se un consiglio comunale verrà sciolto per mafia, il sindaco di quel Comune, nominato senatore, manterrà la sua poltrona a Palazzo Madama!

Oggi la Costituzione è morta insieme ai suoi valori fondamentali. L’avete riscritta grazie a Verdini, un plurindagato per concorso in corruzione e bancarotta fraudolenta, avete avuto il coraggio di farlo diventare Padre Costituente.

Questi sono giorni duri, sono giorni bugiardi. Cara democrazia ritornerai presto a casa. E non sarà tardi. Tornerai presto fra noi.”
Gianluca Castaldi, Capogruppo M5S in Senato

5 giorni di sospensione ai senatori verdiniani per i gesti sessisti

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Ai due senatori verdiniani Barani e D’Anna che hanno offeso la nostra Barbara Lezzi con gestacci indicibili hanno dato 5, dico, 5 giorni di sospensione. Ai miei colleghi ne furono inflitti oltre 50 per aver gridato la parola “onestà” in Aula. E guarda un po’ i verdiniani torneranno in aula in tempo per il voto finale sul ddl Boschi, giusto in tempo per dare il colpo finale alla Costituzione. Ecco il senso di giustizia che si respira in questi palazzi: due pesi e due misure. E questa è la gente scelta da Renzi per mettere mano al nostro impianto democratico. C’è una sola soluzione: mandiamoli a casa!

Renzi, Verdini e Berlusconi! Come si sentono furbi! “Cultura” da cancellare.

Italy Politics

Come ci provano Renzi, Verdini e Berlusconi a fare i furbi. Mamma mia come ci provano! Come gli piace inserire norme ad personam la notte della vigilia di Natale. Credono di avere l’Italia in mano e si divertono a manovrarla come fosse un giocattolo. Dai Matteo inserisci questa norma, va bene Denis ma se ci scoprono neghiamo tutto e poi vediamo come fare. Cavolo c’è il movimento cinque stelle adesso, sono troppo le cose che non riusciamo più a fare. Ecco perché sono orgoglioso del mio movimento, nessun compromesso con questa gente ma dritto all’applicazione del programma del movimento. Il vero piano B per salvare l’Italia. Buona befana a tutti!

L’uomo delle riforme

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L’uomo delle riforme, l’uomo con cui Renzi continua a parlare e su cui si regge il Patto del Nazareno, è stato nuovamente rinviato a giudizio per corruzione. Ecco a voi Denis Verdini! Dopo lo scandalo della P3, e la storia della plusvalenza per la vendita di un appartamento, dovrà rispondere dell’accusa di concorso in corruzione con riferimento all’appalto per la costruzione della scuola dei marescialli dei carabinieri a Firenze. Possibile che si debba parlare a largo del Nazareno con questa gente? Possibile riscrivere l’architettura costituzionale con Berlusconi, Verdini e Letta? Se pensi di costruire qualcosa di buono con queste persone o sei un illuso o sei come loro. E Renzi non mi sembra un illuso.

Se questa è democrazia

Si chiudono in una stanza. Parlano, discutono, si accordano, programmano, decidono. A nessuno è dato sapere. Diramano note congiunte sulla tenuta del patto e su soglie di sbarramento, premio di maggioranza, liste bloccate, preferenze, numero di collegi e altro. Il piccolo clan Renzi (condannato in primo grado per danno erariale), Berlusconi (condannato in via definitiva per frode fiscale), Verdini (rinviato a giudizio nell’inchiesta P3, un’associazione segreta che puntava a condizionare alcuni organi dello Stato) e Gianni Letta decidono. Il parlamento ratifica. Se questa è democrazia allora io in tutta la mia vita non ho mai compreso il senso di questa parola. Posso urlare?? Voglio un Presidente della Repubblica!

L’Italia muore se smette di indignarsi

Il senatore Denis Verdini è stato rinviato a giudizio nell’inchiesta P3, un’associazione segreta che puntava a condizionare alcuni organi dello Stato, insieme all’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. A Verdini si contesta il reato di corruzione. Ma vi rendete conto che tipo di gente va nelle stanze segrete di Renzi a parlare di riforme, di legge elettorale e chissà cos’altro? In qualsiasi altro Paese sarebbe già crollato tutto, qui, invece, in Italia, sembra normale che Berlusconi, Letta e Verdini parlino con il Presidente del Consiglio senza che nessuno sa cosa si siano detti. A questa normalità io non mi voglio abituare, non ci sto! L’Italia muore se smette di indignarsi!