Tagliare i costi della politica? Facilissimo.

restituzioni_11-2016

Tagliare i costi della politica è facilissimo. Basta fare come fa il M5S da quando è entrato nelle Istituzioni.
Rinunciare ai rimborsi elettorali, e quindi, nel caso del Movimento, a oltre 42 milioni di euro (anche nel rispetto di quanto gli italiani hanno deciso con il referendum del 1993)? Fatto. Dimezzarsi lo stipendio spontaneamente senza aspettare una legge ad hoc? Fatto. Rendicontare ogni spesa sostenuta per l’esercizio del mandato e restituire quanto non utilizzato anche se la legge non lo richiede? Fatto. Rinunciare alle indennità di funzione riconosciute a chi, come me, ha una carica istituzionale? Fatto. E ancora no alle auto blu, no alle spese di rappresentanza.
In più di tre anni ho restituito quasi 140 mila euro e totalmente rinunciato a 86.600 euro di indennità aggiuntiva come Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Tutti noi parlamentari del MoVimento abbiamo restituito, tra tagli agli stipendi e rendicontazione delle diarie, 19.493.075 euro. In questo modo è stato possibile sostenere, grazie al fondo per il microcredito, 3235 piccole e medie imprese (7860 i posti di lavoro stimati).
Da un lato riduciamo i costi della politica, dall’altro sosteniamo il tessuto produttivo del Paese. E tutto questo senza stravolgere 47 articoli della Costituzione e senza aspettare provvedimenti ad hoc. Caro Pd, fai come noi!

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