Tangenti, indagati 44 dirigenti Rai, Mediaset e La7

Quarantaquattro tra dirigenti e funzionari Rai, Mediaset, La7 e Infront sono indagati dalla procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta su tangenti che l’imprenditore David Biancifiori avrebbe elargito insieme con altre utilità (vacanze, biglietti aerei, assunzioni) per ottenere assegnazioni di servizi e incarichi. Da questa mattina sono in corso 60 perquisizioni. I funzionari e i dirigenti Rai, in quanto pubblici ufficiali, sono indagati per concorso in corruzione, mentre quelli delle altre società per appropriazione indebita. Biancifiori, detto “Scarface”, non è nuovo a inchieste di questo tipo. È stato arrestato ad aprile scorso nell’ambito di un’indagine per corruzione che ha coinvolto il sindaco del comune di Marino, in provincia di Roma. Ed è inoltre al centro dell’indagine su presunte tangenti versate a funzionari della Presidenza del Consiglio per la fornitura di servizi tecnologici. Parliamo di appalti del valore di 10 milioni di euro. Proprio su questa faccenda il Movimento 5 Stelle chiede da oltre un anno spiegazioni al governo senza però ottenere risposte esaustive. Riccardo Nuti ha firmato un’interrogazione al riguardo già nel febbraio del 2014.


Tornando alla Rai: chiediamo da tempo trasparenza su tutti gli appalti, anche quelli del settore radiotelevisivo non soggetti alle procedure a evidenza pubblica. La concessionaria ha però opposto alcune resistenze e anche per questa ragione nella nostra proposta di riforma del servizio pubblico introduciamo il principio della trasparenza sulle modalità e i criteri di affidamento di lavori, servizi e forniture di qualunque tipologia.


Su questo punto il ddl del Governo, attualmente al vaglio della Commissione Trasporti del Senato, è inefficace e fortemente ambiguo, perché ignora del tutto il capitolo sulla trasparenza e contiene due norme che sembrano persino voler ampliare il novero degli appalti non soggetti alla disciplina comunitaria. Chiediamo con forza lo stralcio di quelle norme e il pieno accoglimento del Piano per la trasparenza aziendale contenuto nella nostra proposta di legge.

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