U.E. condanna, di nuovo, l’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania

L’Unione europea condanna di nuovo l’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania. «A causa dell’inesatta applicazione della direttiva rifiuti in Campania – ha deciso la Corte di giustizia dell’Ue- l’Italia è condannata a pagare una somma forfettaria di 20 milioni di euro, più una penalità di 120.000 euro per ciascun giorno di ritardo». E aggiunge: «gli Stati membri hanno il compito di assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, nonché di limitare la loro produzione, in particolare promuovendo tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili». Esattamente, cioè, il contrario di quanto fatto finora dalla regione e dal governo. La cosiddetta “emergenza rifiuti” si risolve con la riduzione dei materiali di scarto della produzione, il recupero della materia, puntando su impianti di compostaggio, e non sull’incenerimento. Anni di cattiva amministrazione, di sinistra e di destra, hanno prodotto il disastro che è davanti agli occhi di tutti. E oltre ai danni per l’ambiente e la salute, si aggiunge questa ulteriore beffa. I cittadini campani hanno già subito tanto in questi anni, non siano loro a pagare per l’incapacità e le inadempienze di chi ha governato la regione in questi anni.

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