Vigilanza Rai: approvata la delibera sulla par condicio per il referendum costituzionale

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Oggi in Commissione di Vigilanza abbiamo approvato la delibera che regolamenta la par condicio nei programmi Rai in vista del referendum del 4 dicembre sulla riforma costituzionale.
Cosa prevede il regolamento e come funziona la par condicio per la campagna referendaria:

– in tutte le trasmissioni che trattano il tema del referendum gli spazi sono ripartiti in due parti uguali tra i favorevoli e i contrari al quesito.

– nei programmi di comunicazione politica (tribune, interviste, confronti) la parità è matematica, ma anche nei programmi d’informazione, come i tg, non può essere in alcun modo determinata una situazione di vantaggio per una delle due posizioni.

– alle trasmissioni sul referendum partecipano il comitato promotore, le forze politiche, anche quelle rappresentative delle minoranze linguistiche, e tutti i comitati e associazioni della società civile che abbiano un interesse obiettivo e specifico sul tema del referendum.

– la presenza degli esponenti del Governo nei tg deve essere limitata all’attività istituzionale per garantire completezza e imparzialità dell’informazione. La delibera della Vigilanza richiama infatti il limite contenuto nella legge 515 del 1993, secondo il quale, come ha ripetuto più volte l’Agcom, l’informazione sul Governo deve limitarsi a obiettive esigenze informative legate all’attività dell’esecutivo, senza dare spazio alla propaganda elettorale.

– fino al 4 dicembre la Rai pubblicherà quotidianamente sul proprio sito internet i dati del monitoraggio dei tempi fruiti dai favorevoli e contrari al quesito. L’azienda è chiamata a garantire un efficace e tempestivo riequilibrio di eventuali situazioni di disparità.
I dati ufficiali, su cui possono essere irrogate eventuali sanzioni, sono comunque quelli pubblicati dall’Agcom ogni due settimane, e poi ogni settimana a partire dalla terzultima precedente il voto.

– le tribune referendarie si svolgeranno a partire da novembre; i confronti a due si terranno nella fase finale della campagna.

– la Rai deve garantire trasmissioni e pagine televideo ad hoc sul referendum per le persone con disabilità.

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